Venerdì, 11 Settembre 2026 Molise

Il Comitato contesta il cronoprogramma della Procura di Larino

Intanto la petizione online vola: raccolte 13mila adesioni

Non contesta la necessità di procedere con un intervento complesso, ma esprime preoccupazione sul cronoprogramma dei lavori. Torna a far sentire la sua voce il Comitato “Ridateci il Ponte”, nato a fine agosto per chiedere tempi certi dopo il crollo del ponte sul Trigno. Una mobilitazione spontanea di cittadini partita da Petacciato ma che in breve tempo si è estesa ad altri comuni del Molise ed anche a Vasto. Dopo il cronoprogramma illustrato dalla Procura di Larino – avvio del cantiere entro la metà di novembre e rimozione delle campate entro agosto 2027 – il Comitato ha reso nota la sua posizione di contrarietà. Nel mirino il cronoprogramma che prevede la cantierizzazione entro novembre, il dragaggio completo dell’area entro giugno 2027 e la rimozione delle campate entro agosto. L’intervento complessivo per lo smantellamento del viadotto è stimato in circa 6,5 milioni di euro. La preoccupazione non riguarda soltanto la viabilità. Nel suo intervento il Comitato richiama anche la situazione della famiglia di Domenico Racanati, l’uomo scomparso nel crollo del 2 aprile e il cui corpo non è stato ancora ritrovato.

«Non si può accettare perché c’è una famiglia che vuole piangere il proprio caro, c’è gente che ha paura, c’è chi non c’è chi non vuole percorrere una strada dissestata tornando dal turno di notte e rischiare la vita per l’inerzia di chi dovrebbe garantire una viabilità sicura», sottolineano dal Comitato.

Il riferimento è alla situazione che da mesi interessa il collegamento tra Molise e Abruzzo dopo il crollo del ponte sulla Statale 16.

Intanto la mobilitazione dei cittadini continua a crescere: la petizione ha superato le 13mila adesioni on line, alle quali si aggiungono oltre 1.200 firme raccolte su carta. Segno di quanto il problema sia sentito, non solo in Molise ma anche in Abruzzo.