Venerdì, 11 Settembre 2026 Vasto

Omicidio Sciorilli: Andrea ucciso con più colpi dal padre

Consegnata alla Magistratura la perizia del prof. Polidoro

Sono trascorsi 5 mesi dall’omicidio di Andrea Sciorilli, 21 anni per mano del padre, Antonio, 52. I periti ai quali la Procura di Vasto aveva affidato gli accertamenti tecnici sono al lavoro, così pure i Ris. In Procura è stata però depositata la perizia eseguita dal medico legale Ildo Polidoro sul corpo di Andrea.

Stamane il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro, a firma di Paola Calvano, sull’argomento ha pubblicato un ampio servizio.

L’omicidio avvenne la mattina di domenica il 19 aprile, al terzo piano di un’elegante palazzina di Vasto. A dare l’allarme al 112 è stato un vicino di casa che, nel garage dell’edificio, si è trovato davanti Antonio Sciorilli che «trafficava» con il cadavere avvolto in un lenzuolo. L’ipotesi della procura è che l’uomo volesse caricare il cadavere sull’auto di Andrea parcheggiata nel box e allontanarsi. La città, a distanza di cinque mesi è ancora incredula.

Antonio Sciorilli, 52enne, dirigente del servizio Urp e privacy della Asl Lanciano Vasto Chieti, è un professionista stimato. Tuttavia, secondo il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Pasquale, che ha convalidato l’arresto su richiesta del pubblico ministero, Sciorilli deve restare in carcere perché sussistono i pericoli di fuga, di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

Durante l’interrogatorio, il dirigente della Asl si era avvalso della facoltà di non rispondere e aveva fornito solo dichiarazioni spontanee, ripercorrendo gli anni di vessazioni e violenze alle quali quel figlio problematico avrebbe sottoposto l’intera famiglia.

La perizia racconta di un ‘aggressione compiuta con “più di 3 colpi sferrati sul giovane” . Ancora blindati gli esami biologici e tossicologici attesi dalla difesa di Antonio Sciorilli, rappresentata dagli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà. I due legali hanno disposto anche una perizia psichiatrica sul loro cliente affidandola al professor Giuseppe Vecchione. Antonio Sciorilli è rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno. Come noto la difesa ha sempre dichiarato che l’uomo quel giorno colpì il figlio per difendersi.
Il funzionario avrebbe impugnato l’ascia e ucciso il figlio Andrea, 21 anni, al culmine dell’ennesima lite in casa. Fondamentali saranno i risultati dei Ris che attraverso una lunga analisi dei luoghi con sofisticate apparecchiature riveleranno la posizione di padre e figlio al momento della lite, dove si trovavano esattamente e cosa è avvenuto dopo la tragedia.