La prossima grande sfida geopolitica potrebbe non giocarsi soltanto sulla Terra, ma anche a centinaia di migliaia di chilometri di distanza. La Luna è tornata al centro della competizione internazionale e la nuova corsa al
satellite naturale della Terra apre interrogativi che vanno ben oltre la ricerca scientifica e l’esplorazione spaziale.
Chi controllerà le tecnologie e le infrastrutture spaziali? Chi avrà accesso alle risorse lunari? Quale sarà il ruolo delle grandi potenze e quale quello delle aziende private? E soprattutto: la nuova conquista dello spazio potrà modificare gli equilibri geopolitici, economici e strategici sulla Terra?
Sono alcune delle domande alle quali cercherà di rispondere il seminario “La nuova corsa alla Luna e la geopolitica dello spazio”, in programma sabato 5 settembre 2026, alle ore 17.30, nella Sala Pinacoteca di Palazzo d’Avalos della Città del Vasto.
Un appuntamento di divulgazione scientifica che assume, alla luce degli scenari internazionali attuali, un significato che va ben oltre l’astronomia. La Luna diventa infatti il punto di osservazione privilegiato per comprendere le trasformazioni tecnologiche, economiche e geopolitiche che stanno già interessando il nostro
pianeta.
Dalla nuova corsa alla Luna ai nuovi equilibri sulla Terra La competizione spaziale del XXI secolo presenta analogie con quella che caratterizzò la Guerra Fredda, ma è allo stesso tempo profondamente diversa.
Se negli anni Sessanta la sfida era soprattutto tra Stati Uniti e Unione Sovietica, oggi il quadro è molto più articolato. La Cina punta a portare i propri taikonauti sulla Luna entro il 2030, mentre gli Stati Uniti proseguono con il programma Artemis.
Parallelamente, aziende private come SpaceX e Blue Origin stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo delle tecnologie spaziali.
L'obiettivo non è più soltanto “arrivare” sulla Luna.
La parola chiave è permanenza.
Costruire una presenza stabile significa sviluppare infrastrutture, utilizzare risorse, creare nuove tecnologie e preparare missioni verso lo spazio profondo. Significa, inevitabilmente, confrontarsi con nuove regole, nuovi interessi economici e nuove forme di competizione internazionale.
È proprio questo uno degli aspetti che caratterizzerà il convegno:
comprendere come ciò che avviene nello spazio possa avere ripercussioni sempre più concrete sulla vita sulla Terra.
La Terra osservata dalla Luna
Il seminario proporrà anche una riflessione sul rapporto tra esplorazione spaziale, clima e ambiente.
Lo spazio rappresenta infatti uno straordinario punto di osservazione del nostro pianeta e delle sue trasformazioni. Ma la nuova corsa alla Luna pone anche una questione fondamentale:
come evitare che lo sfruttamento delle risorse extraterrestri riproduca nello spazio le logiche di consumo e saccheggio che hanno contribuito alla crisi ambientale sulla Terra?
La Luna, con le sue risorse e il crescente interesse economico che suscita, potrebbe diventare uno dei primi banchi di prova di una nuova concezione della presenza umana nello spazio. Esplorare, dunque, ma anche preservare. Conoscere, ma anche stabilire regole. Competere, ma senza rinunciare alla cooperazione internazionale.
Cinque protagonisti per raccontare la nuova era spaziale A confrontarsi su questi temi saranno personalità provenienti da ambiti diversi, proprio per offrire al pubblico una lettura multidisciplinare del fenomeno.
Patrizia Caraveo, astrofisica di fama internazionale, già dirigente di ricerca all’INAF e attuale Presidente della Società Astronomica Italiana (SAIt), porterà il pubblico dentro le grandi questioni dell’esplorazione e della ricerca spaziale.
Alberto Baccari, laureato in Ingegneria Fisica al Politecnico di Milano, CEO e Co-Founder, esperto e studioso di astrofisica e membro dell’ADRAM (Associazione di Divulgazione e Ricerca Astronomica Molisana), contribuirà ad approfondire gli aspetti tecnologici e scientifici della nuova sfida lunare.
Filippo Thierry, meteorologo e laureato in Fisica, dopo attività di ricerca sui cambiamenti climatici si occupa oggi di previsioni operative in ambito istituzionale presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ed è conduttore della trasmissione GEO per gli aspetti climatici. Il suo intervento permetterà di collegare la
conoscenza dello spazio e dell’atmosfera alla tutela del nostro pianeta.
Emilio Cozzi, giornalista, autore e conduttore di Countdown – Dallo Spazio alla Terra su Sky TG24, già vicedirettore di Zero e collaboratore di Wired Italia, Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, affronterà il tema dello spazio nella sua dimensione tecnologica, culturale e geopolitica.
Marco Bellelli, medico radiologo e appassionato fotografo, autore di immagini astronomiche di grande suggestione, tra cui la fotografia della “Luna rossa” premiata dalla NASA come Astronomy Picture of the Day, accompagnerà infine il pubblico attraverso la dimensione più emozionale e spettacolare dell’osservazione lunare.
Dalla geopolitica alla meraviglia del cielo
Non ci sarà soltanto geopolitica.
Il programma prevede anche un approfondimento su “La Luna e i fenomeni di ottica atmosferica”, per spiegare come luce, atmosfera e condizioni di osservazione possano dare origine a fenomeni affascinanti.
Saranno inoltre presentati libri dedicati alla Luna e allo spazio, esposte tavole sinottiche sull’Universo e proiettate immagini e filmati della Luna vista dalla Terra.
La componente visiva dell’incontro sarà anche l’occasione per proporre una riflessione sulla straordinaria unicità del nostro satellite e sulla necessità di evitare che la futura presenza umana sulla Luna si trasformi in uno sfruttamento indiscriminato delle sue risorse.
Un appuntamento pensato anche per i giovani
Particolare attenzione sarà dedicata ai giovanissimi, ai quali sarà offerto gratuitamente un piccolo gadget a tema, il cui contenuto resterà una sorpresa.
Perché la nuova corsa alla Luna non riguarda soltanto gli astronauti, gli scienziati o le grandi potenze.
Riguarda soprattutto il futuro delle generazioni che oggi stanno crescendo.
Saranno infatti loro a vivere un mondo nel quale lo spazio potrebbe diventare una componente sempre più importante della tecnologia, dell’economia, della sicurezza e degli equilibri internazionali.
Il convegno di Palazzo d’Avalos vuole quindi offrire al pubblico una chiave di lettura semplice ma non superficiale di una trasformazione epocale.
Dalla Luna alla Terra. Dalla scienza alla geopolitica. Dalla meraviglia del cielo alle responsabilità dell’uomo.
Il 5 settembre, a Palazzo d’Avalos, la Luna sarà il punto di partenza per parlare del nostro futuro.
LA NUOVA CORSA ALLA LUNA E LA GEOPOLITICA DELLO SPAZIO
5 settembre 2026 – ore 17.30 Palazzo d’Avalos – Sala
Pinacoteca
Ingresso libero.
La Luna è lontana 384 mila chilometri. Le conseguenze della sua conquista potrebbero essere molto più vicine.