Mercoledì, 2 Settembre 2026 ChietiMenna replica a Marsilio sulle ex stazioni della Via Verde“Nessuna mistificazione, preferisco far parlare gli atti ufficiali”Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota diffusa dal Presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna. Sulle ex stazioni della Via Verde non mistifico nulla: semplicemente faccio parlare gli atti ufficiali, perché di fare propaganda siamo capaci tutti. Forse è proprio Marsilio che mistifica, quando afferma che per l’acquisto delle strutture la Provincia di Chieti abbia impiegato dieci anni. E’ vero che l’ente è proprietario delle aree dal 2016 ma – come ricorda lo stesso presidente della Regione – dalla cessione restarono escluse le quattro ex stazioni. La vicenda di questi immobili prende avvio con la firma del protocollo d’intesa con la Regione, avvenuta il 7 dicembre 2023. Con tale atto, recita l’articolo 2, “la Regione (…) autorizza la Provincia a procedere all’acquisto e ad assumere la manutenzione e la valorizzazione degli immobili funzionali all’intervento” e a “sottoscrivere tutti gli atti necessari o anche opportuni al fine del perfezionamento ed efficacia dell’acquisto dei suddetti immobili”. Sono sicuro che Marsilio – titolare di una laurea in filosofia – comprenda benissimo il significato di queste parole: dire che “la Regione autorizza la Provincia” significa che tale autorizzazione non esisteva prima del 7 dicembre 2023, e quindi che la Provincia non avrebbe potuto avviare autonomamente la procedura di esproprio. L’acquisizione delle quattro strutture è stata perfezionata con il Decreto n.1 del 19 maggio 2026, quindi due anni e cinque mesi dopo la firma del protocollo. Altro che dieci anni! Veniamo ora alla questione delle risorse per la rifunzionalizzazione delle ex stazioni. Anche qui, è il protocollo d’intesa del 2023 a fare chiarezza. All’articolo 3 comma 3 è chiaramente specificato: “Per quanto concerne le spese necessarie alla manutenzione e valorizzazione dei predetti immobili (le ex stazioni) la Provincia inoltrerà alla Regione Abruzzo apposita e documentata richiesta di stanziamenti per il loro finanziamento al fine di dare seguito agli obiettivi posti dall’intervento, richiesta che verrà valutata dalla Regione nei limiti del proprio bilancio”. Quindi – lungi dall’essere una mia pretesa – è l’accordo firmato tra i due enti a prevedere questa circostanza. Da quanto dice, Marsilio non vuole finanziare la rifunzionalizzazione delle strutture (“per le ex stazioni non è necessario attingere a fondi pubblici”). Ne prendo atto: a questo punto la Provincia dovrà fare gare d’appalto che vedano il coinvolgimento dei privati, con buona pace del sindaco di Torino di Sangro che ci sta bombardando con richieste ripetute per ottenere la cessione dell’immobile situato nel Comune da lui amministrato. Se facciamo rientrare questa vicenda in un’ottica di collaborazione istituzionale, otterremo velocemente risultati di qualità. Se Marsilio vuole continuare a farne un argomento di propaganda, noi andremo avanti lo stesso. Il presidente della Provincia di Chieti Francesco Menna
|
