Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
Il 15 febbraio prossimo scadono i termini per rispondere al bando per l'acquisto della particella 18 e, dopo due giorni, il 17, saranno aperte le offerte pervenute.
Staremo a vedere se e quante ne perverranno; sono certo che qualche offerta arriverà, vista la proroga concessa al bando originario.
Se non fosse così, oltre al danno economico e d’immagine per il Comune, vi sarebbe anche la beffa.
Parlo di danno economico perché l’eventuale incasso della somma derivante dalla vendita, se già contabilizzato, creerebbe un vuoto di bilancio.
Comunque staremo a vedere e il giudizio definitivo lo esprimeremo a conclusione di tutta la vicenda.
La cosa che possiamo dire già oggi è che decidere di vendere all’asta quel terreno è una scelta miope, propria di chi non ha una visione futura della città e dello sviluppo che la Marina di San Salvo dovrebbe perseguire.
Quell’area poteva rappresentare il volano per un’ulteriore crescita dello sviluppo turistico e ambientale della nostra Marina.
Vendere quel terreno per farvi costruire case e negozi è una scelta sbagliata che guarda al passato: di case vuote non ne abbiamo più bisogno, ce ne sono già troppe.
L’alternativa alla vendita poteva essere quella di realizzarvi un moderno campus scolastico, dove i giovani e le scuole di ogni ordine e grado potessero svolgere studi sulla sostenibilità, sull’educazione ambientale e sugli ecosistemi marini e dunali.
Per San Salvo e per l’intera costa adriatica avrebbe rappresentato un’eccellenza.
Ad oggi è, purtroppo, un’occasione persa.
In politica bisogna essere lungimiranti, avere una visione del futuro e il coraggio di osare: ciò che è mancato a chi governa la città.
Gabriele Marchese