Martedì, 27 Giugno 2006 Notizie

Vasto: arrestato dalla Polizia di Stato Wladimiro Jari Pellerani

Il giovane deve rispondere dei reati di estorsione e violenza privata

Wladimiro Jari Pellerani, 21 anni, un "bulletto" di periferia di Vasto, con un curriculum malavitoso già molto consistente, è finito di nuovo in galera. Ieri gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato, diretti dal v.questore Ugo Terracciano e dal commissario Domenico Perrozzi, lo hanno arrestato con l'accusa di estorsione e violenza privata al termine di una vicenda molto ingarbugliata. Nelle settimane passate Pellerani era stato identificato dai Carabinieri, sempre di Vasto, quale autore di due incendi di auto messi in atto nella zona di San Michele. Nella notte tra domenica e lunedì scorso Pellerani, un giovane cui piace avere il ruolo di capetto di un clan di ragazzi, ha preso di mira a Vasto Marina un suo amico, ventenne, con il quale pare avesse avuto qualche diverbio per via di una ragazzina. Wladimiro Jari Pellerani ha tenuto praticamente sotto minaccia di azione di ritorsione il suo amico, che chiameremo per convenienza Giacomo, minacciandolo di dargli fuoco alla macchina ed all'abitazione. Giacomo, solo dopo diversi tentativi di fuga, riusciva a raggiungere la propria abitazione e ad avvertire il papà al quale raccontava delle minacce ricevute. Il genitore, allarmato, si metteva alla ricerca del Pellerani il quale in maniera beffarda, senza la ben che minima emozione, chiedeva come ricatto la somma di 20 mila euro. Il papà di Giacomo tergiversava e chiedeva al Pellerani di poter consegnare solo una prima trance da mille euro e qualche ora di tempo per prelevare detta somma in banca. Wladimiro Jari Pellerani dava l'assenso e indicava nei pressi della villetta abitata dalla famiglia di Giacomo, nella zona nord di Vasto, il luogo dove si sarebbe presentato nel pomeriggio di ieri per la riscossione della somma pattuita. Nel frattempo il papà di Giacomo si metteva in contatto con il commissario di P.S. Domenico Perrozzi al quale raccontava tutta la storia. Il dirigente della Polizia di Stato convinceva l'uomo a presentare formale denuncia consentendo così di organizzare la "trappola". Le banconote prelevate in banca venivano fotocopiate e gli agenti organizzavano il controllo del territorio in un raggio di circa 2 chilometri dall'abitazione di Giacomo. Ieri pomeriggio, con un'ora di ritardo rispetto all'orario fissato, il Pellerani si presentava all'appuntamento a bordo di una Fiat Bravo in compagnia di 4 amici (uno dei quali minorenne). Riscuoteva la somma pattuita e si allontanava dalla zona. Ma, di lì a qualche minuto, armi in pugno, veniva bloccato dagli uomini dell'anticrimine che lo costringevano a bloccare l'autovettura. Nelle tasche dei pantaloni gli agenti rinvenivano le banconote consegnate dal papà di Giacomo. Dopo il fermo di Polizia il Procuratore Capo della Repubblica di Vasto, Vincenzo Colantonio, ha disposto il trasferimento in carcere di Wladimiro Juri Pellerani. Gli altri quattro giovani sono stati solo identificati.