Martedì, 9 Giugno 2026 VastoIl centrosinistra punta il dito sull'Ospedale San Pio“La realtà è chiara, organici insufficienti e liste d’attesa sempre più lunghe”Riceviamo e pubblichiamo:
Le dichiarazioni della Direzione della Asl non cancellano la realtà che cittadini, operatori sanitari e pazienti dell’ospedale San Pio di Vasto vivono quotidianamente. Nessuno mette in discussione che una sala operatoria possa essere formalmente aperta o che vengano effettuati ovviamente gli interventi urgenti e programmati. Il punto è un altro: il blocco operatorio dell’ospedale di Vasto opera oggi con una capacità fortemente ridotta rispetto ai bisogni del territorio, a causa della grave carenza di personale infermieristico. La domanda a cui la Direzione dovrebbe rispondere con chiarezza non è se la sala operatoria sia tecnicamente aperta, ma se sia vero che l’attività chirurgica è stata drasticamente limitata e che, di fatto, centinaia di cittadini continuano ad attendere per interventi programmati. È vero o no che mancano almeno otto infermieri? È vero o no che le liste d’attesa hanno raggiunto livelli insostenibili? È vero o no che numerosi pazienti sono costretti a rivolgersi ad altri ospedali della regione o addirittura fuori Abruzzo per ricevere cure in tempi ragionevoli? Non bastano comunicati rassicuranti per nascondere una situazione che da tempo è sotto gli occhi di tutti. Un territorio come il Vastese non può accontentarsi di un’attività operatoria ridotta e insufficiente a garantire il diritto alla salute. Se per carenza di personale si riesce a garantire soltanto la gestione delle emergenze e una quota minima di attività programmata, allora il problema esiste ed è grave, indipendentemente da come lo si voglia definire. Anziché accusare chi denuncia le criticità di creare allarmismo, la Direzione e la politica regionale, Marsilio, Magnacca e Prospero, dovrebbero spiegare quali interventi concreti intendono mettere in campo per colmare le carenze di organico e abbattere le liste d’attesa. Da mesi denunciamo il progressivo indebolimento dell’ospedale San Pio di Vasto. Oggi ribadiamo con forza la richiesta di assunzioni immediate e di un piano straordinario che restituisca piena operatività al blocco operatorio. Perché pochi giorni di attività non possono essere considerati sufficienti per un bacino di utenza così ampio e perché il diritto alle cure non può dipendere dalla disponibilità di posti in altri ospedali o dalla possibilità economica di spostarsi altrove. La vera domanda resta semplice: i cittadini del Vastese stanno ricevendo un servizio adeguato ai loro bisogni? Se la risposta è no, allora il problema esiste e va affrontato, non negato. Partito Democratico, Avanti Vasto, Filo Comune, Città Virtuosa, Futuro e Sviluppo per Vasto, Moderati per Vasto, Sinistra per Vasto |
