Mercoledì, 10 Giugno 2026 San SalvoVia agli avvisi di revoca delle concessioni balneariIl Sindaco Emanuela De Nicolis: “E’ un atto dovuto”Venticinque lettere inviate dal comune ad altrettante aziende balneari. Si tratta di preavvisi di revoca delle concessioni demaniali presenti lungo il litorale di San Salvo, in vista delle aste pubbliche previste dalla direttiva comunitaria Bolkestein. “E’ un atto dovuto”, spiega la sindaca Emanuela De Nicolis, “in pratica è stato avviato il procedimento per la revoca delle concessioni demaniali, fatta salva la stagione estiva in corso. Gli uffici sono in procinto di affidare l’incarico ad un professionista per il partenariato pubblico-privato (PPP)”. E’ infatti questa la formula individuata dall’amministrazione comunale per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, le cui aste devono essere indette entro il 30 settembre 2027. L’avvio del procedimento non sembra aver sorpreso più di tanto i balneatori locali che da mesi seguono l’evolversi della situazione. La giunta guidata dalla sindaca De Nicolis ha approvato a marzo una delibera che fissa le regole per le procedure ad evidenza pubblica previste dalla direttiva comunitaria. Il partenariato pubblico-privato – spiegano in Comune – nasce per perseguire obiettivi di interesse generale quali innovazione sociale, valorizzazione del territorio, sviluppo sostenibile e miglioramento dell’offerta turistico-ricettiva. La delibera varata dalla giunta dà mandato per la costituzione di un “ufficio di progettazione multidisciplinare” che dovrà occuparsi della predisposizione della documentazione di gara. Si parte dalla ricognizione dello stato di fatto del territorio costiero demaniale e delle strutture insistenti sul demanio per le quali gli operatori dovranno , con apposita autodichiarazione, indicare la volontà di procedere allo smontaggio o di lasciarle sul suolo demaniale marittimo al termine del rapporto concessorio. Le procedure ad evidenza pubblica volte all’assegnazione delle concessioni (25 di cui 4 riservate alle strutture ricettive esistenti), dovranno tener conto dei criteri di accessibilità e massima fruibilità della spiaggia, garantendo la eliminazione delle barriere architettoniche, dell’utilizzo di materiali eco-compatibili ai fini della tutela paesaggistica, del miglioramento dell’offerta turistica e dei servizi, con previsione di criteri di “premialità” a favore di quelle proposte progettuali che assicurano un elevato livello di protezione ambientale. Per il Comune ci saranno benefici economici con la previsione di una “royalty”, cioè di un versamento da parte dei nuovi concessionari, di un importo le cui modalità di calcolo saranno definite negli atti di gara. Gli introiti verranno utilizzati per completare la riqualificazione del lungomare nel tratto nord del litorale, dando così continuità alla passeggiata che oggi si sviluppa nel tratto meridionale. Anna Bontempo (Il Centro) |
