Sabato, 12 Settembre 2026 Sport

Il nuovo roster della Vasto Basket prende forma

La società biancorossa punta su alcuni ritorni e soprattutto sui giovani

La nuova Vasto Basket prende forma. In vista della stagione 2026/2027, la società biancorossa sta costruendo il proprio roster puntando su un mix preciso: continuità, appartenenza, esperienza e giovani da valorizzare.

Un progetto che parte da alcune certezze e che, soprattutto, sembra voler riportare al centro dell’identità biancorossa i giocatori legati alla città e alla società.

Tra le conferme più significative c’è quella di Giovanni “Gio Gio” Peluso, ala/guardia classe 2000 e autentico prodotto del vivaio vastese. Cresciuto nel settore giovanile e arrivato giovanissimo in prima squadra, Peluso è ormai uno dei volti simbolo della Vasto Basket.

Oltre 1.600 punti realizzati con le squadre senior, due promozioni e un percorso che lo ha visto attraversare diverse categorie, dalla Serie C fino alla B Interregionale. Una sola parentesi lontano da Vasto, a Chieti, durata pochi mesi prima del ritorno in biancorosso.

Il numero 28 continuerà dunque a essere una delle figure centrali della squadra. Un giocatore capace di unire atletismo, talento e imprevedibilità, ma anche un ragazzo che ha fatto della creatività il proprio tratto distintivo, tra pallacanestro, pittura, murales e architettura.

Accanto a Peluso, la Vasto Basket ha ufficializzato un ritorno di grande esperienza: Vincenzo De Angelis.

L’ala/guardia classe 1994 torna a vestire la maglia biancorossa dopo l’esperienza del 2022/23, stagione nella quale fu protagonista della cavalcata arrivata fino alla finale per l’accesso alla B Interregionale contro Isernia. Una delle immagini più significative di quella serie rimane Gara 2 al PalaBCC, con De Angelis autore di 23 punti e protagonista della vittoria vastese.

Negli anni successivi lo “Sniper” ha continuato a girare l’Italia dei parquet, vestendo diverse maglie e confermandosi realizzatore di assoluto livello. Castellaneta, Monteroni, Todi, Maddaloni e Jesi sono alcune delle tappe più recenti di un percorso che lo ha visto raggiungere anche una media di 18,5 punti a partita.

Un innesto di esperienza e soprattutto di qualità offensiva, con il tiro da tre come una delle armi principali. Ma il ritorno di De Angelis non sarà limitato alla prima squadra: il giocatore sarà infatti coinvolto anche nel settore giovanile, occupandosi della preparazione fisica dei ragazzi più piccoli.

Un modo per mettere esperienza e competenze al servizio della società anche fuori dal parquet.

La linea verde sarà invece rappresentata, tra gli altri, da Alessio Burgani, play classe 2007.

Il giovane regista arriva a Vasto dopo un percorso formativo sviluppato tra Francavilla, Pescara e il progetto Unibasket Lanciano, dove ha avuto modo di confrontarsi con campionati giovanili di livello e con la pallacanestro senior, trovando spazio anche in Serie C.

Nell’Under 17 Eccellenza 2023/24 ha realizzato 158 punti, con una media di 6,1 a partita, prima di proseguire il proprio percorso nel progetto Pescara Basket in B Interregionale.

Nella scorsa stagione Burgani ha invece giocato tra Under 19 e Serie C con il Magic Basket Chieti, accumulando minuti ed esperienza.

A Vasto avrà ora l’opportunità di confrontarsi quotidianamente con la prima squadra e di mettersi a disposizione di coach Goran Oluic, con la società pronta ad accompagnarne la crescita e, allo stesso tempo, a responsabilizzarlo all’interno del gruppo.

Un’altra storia di appartenenza è quella di Andrea Marino, guardia classe 2000, che dopo due anni lontano dal parquet ha deciso di tornare a giocare.

Anche per lui si tratta di un ritorno a casa. Prodotto del settore giovanile biancorosso, Marino ha attraversato tutte le tappe della formazione cestistica a Vasto, arrivando giovanissimo in prima squadra.

Nel 2019 faceva parte del gruppo capace di conquistare la promozione in C Gold. Cinque anni più tardi, nella stagione 2023/24, ancora con il numero 8 sulle spalle, ha contribuito alla vittoria del campionato e alla promozione in B Interregionale.

Al termine di quella stagione aveva scelto di fermarsi con l’attività agonistica. Ora, però, la voglia di tornare in campo ha avuto la meglio.

Marino rappresenta perfettamente la filosofia che la società sta cercando di costruire: un giocatore cresciuto a Vasto, attraverso il vivaio, che torna a mettere la propria esperienza al servizio della squadra e di un progetto che vuole riscoprire il senso di appartenenza.

A completare il quadro delle prime conferme c’è Vincenzo Dipierro, confermato anche per la stagione 2026/2027 nel ruolo di preparatore atletico.

Per tutti è semplicemente “Zio Enzo”, figura ormai storica della Vasto Basket. Arrivato in città nel 2012 come giocatore, Dipierro ha indossato la canotta biancorossa per otto stagioni, diventando nel tempo uno dei volti più riconoscibili della società.

Terminata la carriera sul parquet, ha continuato a lavorare all’interno del club, mettendo a disposizione professionalità e competenza.

Anche nella prossima stagione sarà lui a curare la preparazione fisica della prima squadra, lavorando a stretto contatto con lo staff tecnico e accompagnando gli atleti durante tutto il campionato.

Il nuovo roster della Vasto Basket, dunque, comincia a delinearsi attorno a un’idea precisa.

Da una parte giocatori che conoscono profondamente l’ambiente e rappresentano la storia recente del club; dall’altra elementi di esperienza pronti a dare qualità e leadership; infine giovani chiamati a crescere e conquistarsi il proprio spazio.

Peluso, De Angelis, Burgani e Marino rappresentano quattro storie differenti, ma unite da un filo comune: la voglia di costruire qualcosa a Vasto.

E in questo percorso anche la conferma di Dipierro assume un significato importante. Perché la società vuole cambiare, riorganizzarsi e guardare avanti, ma senza perdere quelle figure che hanno contribuito a costruirne l’identità.

Il mercato è ancora aperto e il roster non è certamente completo. Ma i primi tasselli raccontano già molto della nuova Vasto Basket: giovani, esperienza e soprattutto appartenenza.

Il nuovo corso biancorosso è cominciato. E, almeno per ora, riparte da casa.