Sabato, 12 Settembre 2026 Abruzzo

SANTANGELO, “NO A PRIME DONNE IN FI”

A FDI: “COMUNALI L’AQUILA, NESSUNA FUGA IN AVANTI”

 In vista delle candidature alle Politiche, un messaggio velato alla sua Forza Italia, “non ci devono essere prime donne, tutti siamo a disposizione per far crescere il partito ed eleggere più parlamentari possibili”. Per quanto riguarda le comunali dell’Aquila, altra frecciata a Fratelli d’Italia, che rivendica già la scelta anche del prossimo candidato sindaco: “Nessuna fuga in avanti, da parte di nessuno. Il nome deve essere da tutti condiviso”.

Quando si stanno già scaldando i motori per le comunali dell’Aquila del giugno 2027, i due messaggi sono indirizzati rispettivamente agli altri big di Forza Italia e al partito di Giorgia Meloni da Roberto Santangelo, assessore regionale al Welfare, Formazione e Istruzione e presidente del Consiglio comunale, il più votato alle regionali del 2024 per gli azzurri in Abruzzo, con 9.600 voti. Vice segretario regionale del partito, nel quale è entrato nel 2023, ne ha poi scalato le posizioni e che ora irrompe nell’agone di prossimi cruciali appuntamenti elettorali.

Santangelo è del resto uno dei possibili candidati non solo a sindaco dell’Aquila, per raccogliere il testimone di Pierluigi Biondi, di FdI, che sta completando il suo secondo e ultimo mandato e ha le valigie pronte per il Parlamento, ad aprile in caso di elezioni anticipate o, a scadenza naturale, a settembre dell’anno prossimo. Con FdI che, seppure in difficoltà nel fare un nome forte, rivendica ad oggi il capoluogo come suo intoccabile feudo, da cui è partita la scalata nazionale con la vittoria di Biondi nel 2017.

Alle Politiche in Forza Italia ci sono però il deputato e segretario regionale, dal 2014, riconfermato pochi mesi fa, Nazario Pagano, e l’altro big pescarese, il presidente del Consiglio Lorenzo Sospiri, con cui Santangelo ha fatto fronte comune  al congresso per scalzare, senza successo, Pagano, avendo del resto la maggioranza delle tessere. C’è stato poi un patto pacificatore, imposto da Roma, per indurre Sospiri a deporre le armi, e al presidente del Consiglio è stata garantita una candidatura. Santangelo è stato nominato  vicesegretario regionale. Nulla esclude che tra le “prime donne” menzionate da Santangelo, ci sia anche proprio Sospiri, competitor nella partita delle Politiche o anche lo stesso Pagano. Ma sono solo supposizioni, Santangelo non fa nomi.

In base alla nuova legge elettorale, in attesa della terza e definitiva approvazione, in terza lettura, a Pagano spetterà il posto da capolista blindato. Con la reintroduzione delle preferenze per tutti gli altri, Santangelo avrebbe le sue carte da giocarsi.

Alla domanda: “Per quanto riguarda invece le Politiche, sarà anche lei candidato?”, Santangelo risponde: “tutti noi di Forza Italia siamo a disposizione per dare una mano al partito, affinché si possano eleggere più parlamentari possibili”. E sottolinea: “Non esistono prime donne all’interno del nostro partito”.

Altro nome forte in ballo in Abruzzo è quello della presidente della Camera di Commercio Gran Sasso, la teramana Antonella Ballone.

Va detto che, con FI data nei sondaggi al 6,9%, superata da Futuro Nazionale dell’ex generale in pensione ed eurodeputato Roberto Vannacci, il rischio è che FI prenda in Abruzzo un solo seggio, massimo due.

Santangelo, però, non crede a questa nefasta previsione e osserva che “Forza Italia è un partito strutturato in Abruzzo, un partito forte, che viaggia su percentuali sopra le due cifre. Molti amministratori stanno guardando con attenzione al nostro partito. Ci saranno adesioni importanti nelle prossime settimane. Stiamo lavorando per strutturare la scuola regionale degli enti locali, perché tanti uomini e donne che vengono eletti all’interno della pubblica amministrazione poi non hanno gli strumenti necessari per affrontare, diciamo, la quotidianità dell’azione amministrativa. Quindi puntiamo a raggiungere traguardi importanti in tutti i prossimi appuntamenti elettorali”.

Passiamo alle Comunali: alla domanda “potrà essere davvero lei il candidato sindaco del centrodestra all’Aquila?”, risponde il diretto interessato, prendendola alla larga: “Assieme al sottoscritto c’è un’intera squadra di uomini e donne che lavora ogni giorno per la nostra comunità e per il nostro partito. È chiaro che ognuno di noi può essere una risorsa per il partito. Se ci verrà richiesto, potremo in qualche modo attivarci per quanto riguarda le prossime competizioni”.

Alla richiesta di essere più preciso e conciso, aggiunge finalmente: “Con l’amministrazione Biondi abbiamo lavorato tanto e bene, abbiamo portato risorse importanti, mai viste nella storia della città. Si sono chiuse tante problematiche post-terremoto. C’è ancora però molto da fare e penso che, più del nome, oggi il centrodestra aquilano debba capire che cosa vuole proporre per i prossimi dieci anni. Si sta chiudendo un ciclo: dobbiamo ragionare insieme a Fratelli d’Italia, alla Lega e alle altre forze politiche sulla proposta politica che vogliamo mettere in campo”.

Ed ecco la sottolineatura che conta: “È chiaro che Fratelli d’Italia può ambire a rivendicare la città dell’Aquila, in nome di una continuità. Ma c’è un tavolo politico regionale e nazionale che si interesserà della città, e ogni nome deve essere condiviso con tutta la maggioranza. Quindi direi nessuna fuga in avanti, da parte di nessun partito: in questo momento ci deve essere prima un tavolo di mandato, di programma, di azione, di sinergia”. Tradotto: nessuna fuga in avanti, a cominciare da FdI. Tutto deve essere deciso insieme.