Giovedì, 3 Settembre 2026 SportSinistra Italiana Avs: “Lacrime di coccodrillo dei balneatori vastesi""Nulla di nuovo, nulla di più insopportabile”Apprendiamo dalla stampa locale che un balneatore vastese, facendosi portavoce di altri suoi colleghi, lamenta l’impossibilità di lavorare a pieno regime. Non per il meteo sfavorevole, non per l’assenza di turisti e clienti ma bensì per la mancanza di personale. Nulla di nuovo insomma. Negli anni siamo stati abituati ai loro lamenti nei confronti dei giovani definiti fannulloni. Poi la colpa è passata al reddito di cittadinanza. Ora che questa misura è stata revocata dal governo a loro compiacente cosa inventarsi pur di non ammettere di offrire condizioni di lavoro poco attrattive? Ed ecco il capolavoro. La colpa è della scuola. Ebbene si! Dato che la maggior parte del personale impiegato negli stabilimenti è composto da ragazze e ragazzi minorenni ancora in età scolastica la ragione per cui gli stabilimenti balneari non riescono a lavorare a pieno regime è il rientro tra i banchi previsto a settembre. Basterebbe questa dichiarazione per essere già nel ridicolo ma si va addirittura oltre proponendo una soluzione: posticipare il rientro a scuola. Secondo i balneatori dovrebbero essere i dirigenti scolastici a mettersi una mano sulla coscienza e prendere in considerazione il fatto che la priorità non è quella di elaborare un calendario scolastico che tenga conto delle esigenze di insegnanti, collaboratori, personale amministrativo, alunni e genitori ma quella di pensare ai poveri balneatori a cui le scuole sottraggono il personale. E poi la chicca finale. Il portavoce dei balneatori in realtà afferma tutto ciò perchè, cito testualmente: “sarà davvero un bel problema rientrare nelle bollenti aule scolastiche”. Ma come è umano lei! Ci sarebbe da ridere se non fosse che queste affermazioni vengono dette con convinzione. Invitiamo quindi ad una semplice riflessione: i ragazzi come studenti nelle aule bollenti soffrirebbero il caldo ma come bagnini, camerieri e spiaggisti sotto il sole starebbero al fresco? Sappiamo bene che la categoria dei balneatori si è da anni dedicata al “lamento in lungo” quale pratica sportiva tipica delle corporazioni italiane ma dopo questa ultima dichiarazione va riconosciuto a loro il triste podio. Prendersela con la scuola perché gli sottrae la manodopera è il punto più basso che potessero mai toccare. A questi soggetti chiediamo, vi siete mai rivolti ai centri per l’impiego per trovare personale? Vi siete mai rivolti a delle agenzie per il lavoro? Avete mai offerto un contratto al di sopra del minimo sindacale? Garantite sempre il rispetto degli orari e delle paghe? Magari con qualche piccola accortezza riuscireste a trovare qualcuno disposto a lavorare anche a settembre. In un settore in cui dominano lavoro in nero, finti part-time, straordinari non pagati, stipendi da fame, contributi non versati, finti tirocini e sfruttamento generalizzato Sinistra Italiana starà sempre dalla parte dei lavoratori e mai con i padroni arroganti. Abbiamo passato l’estate insieme alla CGIL sulle spiagge abruzzesi per una campagna di sensibilizzazione sul lavoro stagionale raccogliendo testimonianze dirette di chi lavora sulla costa e non ci fermeremo qui. Ribadiamo che certe esternazioni sono irricevibili e vergognose specialmente quando si vogliono mettere i propri interessi economici al di sopra dell’istruzione delle giovani generazioni. Auspichiamo che l’imminente rinnovo delle concessioni balneari porti con sé un decisivo cambio di atteggiamento da parte dei titolari degli stabilimenti. E come ultima attività estiva consigliamo un bagno di umiltà. Gigio D’Ercole, segretario del circolo del Vastese di Sinistra Italiana – AVS |
