Mercoledì, 2 Settembre 2026 ChietiL'università d’Annunzio e Harvard College insieme per un progetto internazionale di Pedagogia avanzataGli studenti dell’ateneo statunitense sono stati impegnati in un laboratorio basato sulla metodologia Pre-TextsL’università degli studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara si conferma polo di eccellenza e nodo di attrazione per la cooperazione accademica internazionale sulla pedagogia avanzata. Nell’ambito del prestigioso programma Weissman International Internship di Harvard, la d'Annunzio ha ospitato un percorso intensivo di sei settimane focalizzato sulla pedagogia trasformativa. Il progetto ha visto gli studenti dell’ateneo statunitense impegnati nella sede pescarese in un laboratorio basato sulla metodologia Pre-Texts, ideata dalla professoressa Doris Sommer (Ira and Jewell Williams Professor a Harvard) e sviluppata a stretto contatto con i docenti Pierluigi Sacco e Valeria Pica. Il metodo Pre-Texts propone un ribaltamento dell'apprendimento tradizionale: i testi letterari complessi vengono decostruiti e rielaborati attraverso l'arte, la performance, la poesia e la drammatizzazione. Durante il soggiorno abruzzese, gli studenti di Harvard hanno lavorato su testi in lingua italiana, affrontando anche la sfida linguistica per affinare il pensiero critico, la creatività e l'intelligenza collettiva. La notizia è stata pubblicata ufficialmente sul portale di informazione di Harvard College. “La collaborazione con Harvard e con la professoressa Doris Sommer - spiega il professor Pierluigi Sacco, ordinario di Politica economica presso il dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze cliniche della d'Annunzio - conferma la vocazione del nostro ateneo a farsi laboratorio d'avanguardia per la didattica del futuro. In un'epoca in cui la delegazione della complessità all'Intelligenza Artificiale rischia di appiattire la nostra capacità critica, l'esperienza di Pre-Texts dimostra che affrontare la difficoltà attraverso l'arte e la comunità rende il pensiero profondo un'esperienza entusiasmante. Portare qui a Pescara studenti d'eccellenza internazionale - conclude il Professor Sacco - significa posizionare la "d'Annunzio" al centro del dibattito globale sui nuovi linguaggi dell'apprendimento”. “Durante le sei settimane di laboratorio - aggiunge la professoressa Valeria Pica - abbiamo chiesto ai ragazzi di superare la rigidità dello studio nozionistico, invitandoli a essere "più precisi che perfetti", spontanei e aperti al confronto con l'altro. Vedere studenti di Harvard mettersi in gioco in italiano, rielaborando la letteratura attraverso la poesia e l'espressione artistica, ha mostrato tutta la forza dell'intelligenza collettiva. La "d'Annunzio" - conclude la Professoressa Pica - ha dimostrato di essere un ambiente accogliente, inclusivo e capace di stimolare concretamente l'innovazione pedagogica”.
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