Giovedì, 6 Agosto 2026 AbruzzoPettinari denuncia le "Notti infernali a Pescara"“Ho visto gente fumare crack e accasciarsi a terra"“Due notti fa, come faccio almeno una volta al mese, sono tornato a pattugliare personalmente la città. Salgo in macchina e giro per ore, soprattutto nelle periferie, perché credo che chi fa politica debba vedere con i propri occhi quello che accade e non limitarsi a leggere relazioni o comunicati”. Lo dichiara Domenico Pettinari, Presidente Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo” e consigliere comunale a Pescara. “Nella stessa notte in cui tutta l’attenzione era rivolta ai minorenni finiti in ospedale dopo essersi ubriacati sulla riviera, nessuno raccontava quello che stava accadendo appena un chilometro più in là, tra via Tavo, via Lago di Capestrano, via Tiburtina e via Lago di Borgiano dove quasi ogni notte anche giovanissimi finiscono in ospedale per droga ma ignorati dai tanti “racconti”. Quello che ho visto è raccapricciante”. “Per tre ore e mezza, dalle 22 alle 1.30, ho assistito a una scena che non dovrebbe esistere in una città civile. Ho documentato tutto con video che, per evidenti ragioni, non posso rendere pubblici.Davanti al civico 187 di via Tavo, per oltre tre ore, almeno quindici persone hanno acquistato crack in strada e subito dopo si sono sedute davanti alle abitazioni, fumando la droga sul marciapiede, in piena via pubblica, davanti ai residenti ormai esasperati”. “La scena era sempre la stessa: la sostanza veniva sciolta sulla carta stagnola con un accendino e inalata con il cosiddetto “pippotto”. Dopo pochi minuti gli effetti erano devastanti. Persone completamente fuori controllo, piegate su se stesse, che si alzavano come zombie, invadevano la carreggiata, fermavano le automobili, si spogliavano in mezzo alla strada, urlavano e mettevano in pericolo automobilisti e passanti. Ho visto ragazze giovanissime che, dopo aver consumato la droga, si spostavano sulla Tiburtina per prostituirsi a pochi euro e tornare immediatamente ad acquistare altra droga”. “Le stesse scene si ripetevano pochi metri più avanti, prima della rotatoria della TUA, dove gruppi di ragazzi e ragazze trascorrevano ore seduti sul marciapiede a fumare crack davanti a bambini, anziani e famiglie che uscivano semplicemente per una passeggiata estiva.Nelle tre ore e mezza trascorse sul posto ho contato almeno settanta persone che raggiungevano i fortini dello spaccio distribuiti tra il civico 15 e i civici 7, 9 e 11 di via Lago di Capestrano, il civico 25 di via Imele e i civici 16 e 20 di via Lago di Borgiano”. “Le strade della droga erano un continuo via vai di persone completamente devastate dagli stupefacenti. Ho visto persone accasciarsi a terra, urlare, piegarsi su se stesse, disturbare automobilisti, fermare il traffico, denudarsi in mezzo alla carreggiata. Ho visto perfino un uomo completamente nudo camminare al centro di via Tiburtina, costringendo le auto a brusche manovre per evitare una tragedia.Questo è il livello di degrado e di insicurezza raggiunto”. “I residenti sono disperati. Sono stati loro a chiedermi di essere presente. Anziani, famiglie e bambini vivono prigionieri nelle proprie case. Molti rinunciano perfino a uscire nelle sere d’estate per il timore di essere aggrediti da persone completamente alterate. Risse, minacce e aggressioni sono diventate parte della quotidianità. Ho raccolto immagini di persone piegate in due dopo aver assunto sostanze. Scene che ricordano quelle già viste in tante città americane devastate dalle droghe sintetiche. Immagini che fanno paura e che impongono una riflessione seria sulla diffusione di sostanze sempre più devastanti. E le stesse persone abusano anche di alcol creando un mix micidiale” . “Di fronte a tutto questo nessuno può continuare a raccontare che Pescara è una città sicura. Pescara è una città fuori controllo. Esistono due città: quella del centro, dove giustamente si parla dei minorenni finiti in ospedale per abuso di alcol, e quella delle periferie, dove ogni notte decine di persone acquistano e consumano droga in strada, sotto gli occhi dei residenti, nell’indifferenza generale. Io continuerò a raccontare anche questa seconda città. Invito le istituzioni governative e il Sindaco a venire con me una sera. Li accompagnerò personalmente a parlare con i residenti e a vedere ciò che accade ogni notte”.
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