Lunedì, 20 Aprile 2026 Vasto

Piena confessione del delitto del figlio da parte di Antonio Sciorilli

L'omicidio compiuto al termine di una ennesima lite dovuto alla tossicodipendenza

Antonio Sciorilli, 51 anni, si è reso responsabile di uno dei delitti più atroci togliendo la vita al proprio figlio Andrea di soli 22 anni. Un atto violentissimo incomprensibile ed ingiustificabile. Quali le ragioni che hanno indotto Antonio Sciorilli, stimato professionista, ad uccidere il figlio?

Tante le congetture che vengono fatte in queste ore. Tante le ipotesi. Tanti i perché.

Antonio Sciorilli la scorsa notte, dopo un lungo interrogatorio da parte del sostituto procuratore della Repubblica Miriam Manfrin e del Ten. Colonnello Mario Giacona, messo alle strette, ha confessato l'atroce delitto ed ha indicato ai Carabinieri il punto dove aveva nascosto l'arma usata per uccidere il figlio: un'accetta.

A trovare il corpo senza vita del ragazzo lungo lo scivolo che porta ai garage della palazzina era stato proprio lui, Antonio Sciorilli, assieme ad alcuni famigliari. Da quanto è stato possibile apprendere Andrea all'ora di pranzo non era rientrato a casa. Era stato già ucciso dal padre il quale, con il passare dei minuti, ha tentato di mostrare preoccupazione per l'assenza del figlio invitando gli altri membri della famiglia ad effettuare delle ricerche nel palazzo. Ed il primo luogo nel quale si sarebbe recato assieme ad un congiunto è stato proprio l'ingresso del garage dove lui aveva lasciato il figlio forse agonizzante. Per tutto il pomeriggio e fino alle prime luci del giorno Antonio Sciorilli avrebbe tentato di negare. Però, messo alle strette, dinanzi alle contestazioni puntuali e precise del  magistrato è crollato ed ha vuotato il sacco.

Si parla di dissapori, di liti violente tra padre e figlio e di rapporti del giovane cn il mondo della tossicodipendenza. Secondo alcune voci Antonio Sciorilli avrebbe voluto trasferire il figlio in una struttura di recupero per tossicodipendenti a Parma. Il ragazzo si sarebbe rifiutato. 

Ieri, nella tarda mattinata, l'ennesima lite sfociata nell'efferato delitto