Venerdì, 17 Aprile 2026 Abruzzo

A Silvi la frana è ancora attiva, prosegue attività di gestione dell'emergenza

Dal punto di vista tecnico, il geologo Sciarra ha illustrato uno scenario ancora complesso

“La frana principale, localizzata a valle, risulta attiva e in movimento, una condizione che al momento impedisce indagini approfondite e la progettazione di opere definitive. Sarà necessario attendere una fase di stabilizzazione per procedere con sondaggi e interventi strutturali, che si preannunciano di particolare complessità. Nelle aree sovrastanti, invece, la criticità è legata alla presenza di massi instabili, che rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza”.

Così il direttore dell’Agenzia regionale della Protezione Civile Maurizio Scelli, nel corso dell’incontro che si è tenuto a Silvi (Teramo) al quale hanno partecipato anche i cittadini sfollati a causa del dissesto idrogeologico iniziato lo scorso gennaio e che nelle settimane scorse ha portato anche al crollo di alcune abitazioni.

Presenti il vice sindaco Luciana Di Marco e l’assessore all’urbanistica Giampaolo Lella, insieme a rappresentanti istituzionali e tecnici impegnati nella gestione dell’emergenza, il geologo Nicola Sciarra e la consigliera regionale Marilena Rossi.

Un momento di confronto diretto con la cittadinanza per fare il punto sulla situazione e sugli interventi in corso, in un contesto che continua a destare preoccupazione.

“Prosegue l’attività di gestione dell’emergenza che sta interessando diverse aree dell’Abruzzo, attraverso un lavoro coordinato tra istituzioni, struttura commissariale e tecnici incaricati”, ha detto Scelli, che ha confermato che il Governo ha già stanziato risorse economiche destinate all’intero territorio regionale, con una quota specifica per le comunità più colpite.

“Le amministrazioni comunali – ha spiegato – sono già nelle condizioni di impegnare questi fondi per garantire le prime risposte ai cittadini, nel rispetto delle procedure previste. Un passaggio rilevante riguarda anche il lavoro del commissario straordinario, che ha definito il fabbisogno complessivo necessario per affrontare l’emergenza nelle sue diverse fasi: immediata, intermedia e strutturale. Il prossimo 29 aprile è previsto un incontro a Roma, presso il Dipartimento nazionale, per ottenere indicazioni operative più puntuali e accelerare l’attuazione degli interventi”.

Dal punto di vista tecnico, il geologo Sciarra ha illustrato uno scenario ancora complesso.

“È in corso un monitoraggio costante per valutare l’evoluzione del fenomeno e individuare eventuali azioni da intraprendere. Per quanto riguarda gli edifici, le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato movimenti significativi nelle strutture pubbliche, come la scuola e la palestra. Alcuni fabbricati privati sono invece oggetto di controlli più approfonditi, a seguito di lievi segnali iniziali ancora in fase di valutazione. È stato inoltre attivato un sistema di monitoraggio continuo attraverso sensori installati sugli edifici più esposti e sull’unica abitazione situata in prossimità della frana. I dati raccolti, al momento, risultano rassicuranti. Sul fronte della viabilità, la strada provinciale interessata potrà essere ricostruita, ma saranno necessari interventi straordinari, con una progettazione specifica e non ordinaria”.

“Le attività in corso sono improntate alla massima prudenza e alla rigorosa analisi dei dati con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza della popolazione. Se il lavoro congiunto tra tutti i soggetti coinvolti proseguirà con efficacia, è possibile prevedere i primi sviluppi concreti già nei prossimi mesi”, ha concluso Scelli.