Giovedì, 16 Aprile 2026 Vasto

Per monitorare la frana su via San Michele installati 15 sensori

I sofisticati strumenti posizionati sulle palazzine evacuate e sul terreno. Forniscono dati in tempo reale

Quindici sensori pronti a captare ogni piccolo movimento del terreno e delle palazzine di via San Michele evacuate in via cautelativa il 2 aprile scorso. La strumentazione – che serve a monitorare le frane – è stata installata questa mattina dalla ditta specializzata incaricata dal Comune, i cui tecnici hanno effettuato un sopralluogo nei giorni scorsi insieme all’assessore Alessandro D’Elisa. I sensori installati forniscono dati in tempo reale: se i risultati del monitoraggio dovessero escludere ulteriori movimenti franosi le famiglie evacuate, ospiti da due settimane di parenti ed amici,  potranno fare ritorno nelle loro abitazioni.

Le palazzine interessate allo scivolamento del terreno sono quelle dei numeri civici 67, 71 e 83. Sono state evacuate, in esecuzione di una ordinanza contingibile ed urgente firmata dal sindaco Francesco Menna, in quanto «potenzialmente esposte al rischio di interessamento di fenomeni franosi, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica  e privata». Tra le famiglie che hanno dovuto lasciare le loro case c’è anche quella dell’ex assessore regionale Massimo Desiati. Il costone di via San Michele è una delle zone di Vasto interessate da dissesto idrogeologico ed è stata oggetto nel 2004 di opere di consolidamento grazie ad un finanziamento della Regione di sei milioni di euro. Gli interventi hanno interessato tutto il versante  orientale, non solo via San Michele dove sono state eseguiti interventi più «leggeri»,  stando a quanto riferiscono i residenti. Si tratta in ogni caso di opere di mitigazione, cioè servono a ridurre il rischio,  ma non certo ad eliminarlo.  La vera prevenzione, ricordano gli esperti,  si attua su altri fronti:  la costante manutenzione del territorio, la corretta regimentazione delle acque, la forestazione e la riduzione del cemento. Oltre al costone di via San Michele sono interessate a dissesto idrogeologico anche altre zone della città. È il caso della collina di Montevecchio dove, nonostante l’estrema instabilità del suolo, si continua a costruire. In questo caso la Regione ha chiesto nel 2022 al Comune di Vasto di aggiornare il PAI (piano di assetto idrogeologico)  e di rivedere le classi di pericolosità e lo ha ribadito nel 2023 dopo una serie di segnalazioni pervenute sia da Montevecchio, che da via Tre Segni, piazza Marconi e via San Michele.

Anna Bontempo