Venerdì, 13 Marzo 2026 Abruzzo

"Le guide costrette a rimuovere segnaletica dalle due"

A denunciarlo la Conferenza Provinciale per l’Ambiente con la presidente Luciana Del Grande

“Le Guide del Borsacchio che da anni operano a titolo gratuito per la salvaguardia della Riserva sono state costrette a rimuovere le delimitazioni delle dune e la segnaletica informativa; strumenti che contribuiscono alla tutela e alla corretta fruizione dell’area perché guidano i visitatori sul corretto comportamento da seguire quando si entra nella zona protetta”.

A denunciarlo la Conferenza Provinciale per l’Ambiente con la presidente Luciana Del Grande

“Di fronte ad una situazione normativa già confusa conseguente alla legge regionale che ha ridotto l’estensione della Riserva del Borsacchio da 1.100 ettari a 24 – legge bocciata dal Ministero dell’Ambiente per ben due volte e in attesa che la Regione deliberi una nuova e adeguata formulazione – la Riserva sta affrontando una nuova emergenza, una situazione critica che ci auguriamo trovi presto una composizione”.

La delimitazione delle dune, prosegue, è una misura semplice ma fondamentale per evitare il calpestio degli habitat dunali e il disturbo della fauna proprio nel periodo più delicato dell’anno, coincidente con l’inizio della stagione riproduttiva di diverse specie protette. Negli ultimi anni il lavoro volontario svolto dalle Guide del Borsacchio ha consentito un importante recupero degli habitat dunali, favorendo il ritorno di specie vegetali caratteristiche come il giglio di mare (Pancratium maritimum) e la soldanella di mare (Convolvulus soldanella)”.

Nella stessa area erano state inoltre documentate numerose nidificazioni del fratino (Charadrius alexandrinus), oltre alla presenza di nidi di tartaruga marina Caretta caretta, segno di un ecosistema costiero che stava lentamente recuperando il proprio equilibrio naturale.

Per questo la Conferenza Provinciale per l’Ambiente chiede alle autorità competenti di adottare con urgenza le misure necessarie per garantire la protezione degli habitat dunali e delle specie protette presenti nell’area, evitando che proprio nel momento più delicato dell’anno venga meno ogni forma di tutela visibile. La tutela degli ecosistemi costieri rappresenta infatti un interesse pubblico primario e un obbligo previsto dalla normativa nazionale ed europea sulla conservazione della biodiversità”.