Venerdì, 13 Marzo 2026 Vasto

NATHAN DICE SÌ A CASA E SCUOLA

VERSO RICONGIUNGIMENTO, IL 17 ARRIVANO ISPETTORI

Sviluppi nella vicenda della famiglia del bosco di Palmoli: dopo l’allontanamento della moglie, Catherine Birmingham, dalla struttura dove si trovano i tre figli, il padre Nathan Trevallion, ha incontrato l’assistente sociale Veruska D’Angelo, con la quale la moglie era arrivata ai ferri corti, assieme alla garante per l’infanzia dell’Abruzzo, Alessandra De Febis.

Come rivela La Repubblica, è emerso che il padre a inizio aprile si trasferirà nell’abitazione da 75 metri quadri  messa a disposizione dal Comune di Palmoli , dotato di pompe di calore alimentate da energia fotovoltaica, di mobili e frigorifero. E ieri è andata a visitarla assieme al sindaco Giuseppe Masciulli, e ad Armando Carusi, il ristoratore che ha offerto in comodato d’uso gratuito il proprio b&b alla famiglia nell’attesa di una decisione sul ritorno dei bimbi.

“Con Nathan e il sindaco siamo andati a vedere la casa nuova che il Comune ha messo a disposizione già da un po’ – dice all’Ansa Carusi -. Devo dire che Nathan è rimasto molto contento. E’ una casa nuova, stupenda, isolata, vicina al bosco e a 10 minuti dal loro casolare. Il contratto stipulato con loro per il mio b&b, peraltro, scade a fine mese”.

Ma soprattutto, scrive la Repubblica, “Nathan si è detto disponibile, ancora, a un percorso con l’assistente sociale, fin qui considerata una nemica, a controlli regolari dei figli da parte della pediatra, compresi i cicli vaccinali, e, dal prossimo settembre, all’iscrizione dei tre piccoli in una scuola pubblica”, che dista meno di cento metri dalla nuova casa.

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila, creando una bufera politica, aveva ordinato, “in via provvisoria e urgente”, l’allontanamento dei minori dalla comunità in cui sono attualmente ospitati e il loro collocamento in diversa struttura, senza la madre”.

Questo perchè, come si legge nell’ordinanza, “l’ostilità della madre nei confronti delle scelte compiute dalla tutrice e dal Servizio sociale inizia a manifestarsi con crescente veemenza”.

Ora con un atteggiamento più dialogante sarà possibile l’affidamento al padre, che sta facendo di tutto per ricreare condizioni tali da consentire ai giudici di rivedere la decisione che una settimana fa ha ulteriormente stravolto la vita dei tre figli.

Martedì 17 marzo saranno all’Aquila gli ispettori inviati dal ministro Carlo Nordio. Acquisita una prima documentazione, non si esclude possano ascoltare i magistrati o anche i diretti interessati.

Nello stesso giorno il sindacato di Polizia Penitenziaria Spp ha annunciato un sit in di sostegno ai giudici, oggetto di attacchi anche dall’opinione pubblica.

“Bisogna che ci mettiamo tutti con il massimo impegno per risolvere una situazione che continua a sembrare sproporzionata nel suo esito rispetto alle ragioni iniziali” ha detto la Garante Garante nazionale dell’infanzia Marina Terragni. Terragni. “Sono convinta che la famiglia sia un’isola che l’oceano del diritto deve appena lambire – ha detto citando la frase, da un saggio del 1949, del giurista Arturo Carlo Jemolo -. Invece, qua, mi pare che abbiamo esondato. Non posso dire che i giudici sbagliano. Posso dire, però, che mi arrivano centinaia di segnalazioni dove, evidentemente, emerge la problematicità di molte di queste vicende di allontanamenti. Abbiamo 41mila bambini fuori famiglia. Dopo l’allontanamento, i bambini escono traumatizzati. Non lo dico io, lo dicono i luminari della psichiatria di questo Paese”

La garante regionale De Febis,  ha riferito di aver pranzato con i bimbi lunedì e mercoledì: “Non risulta alcuno sciopero della fame da parte dei bambini – ha detto riferendosi a voci circolate sulla stampa – Pur trattandosi di vicenda che richiederebbe la massima riservatezza, mi vedo costretta” ha detto “a fornire precisazioni, per evitare la diffusione di informazioni non verificate”.