Giovedì, 29 Gennaio 2026 Chieti

Carabinieri rientrati dalle missioni all’estero, saluto istituzionale

Accolti dal Comandante della Legione Abruzzo e Molise

Il comandante della Legione Abruzzo e Molise accoglie tre militari reduci dai teatri operativi internazionali È stato celebrato a Chieti il rientro dai teatri operativi esteri di tre carabinieri in servizio presso reparti territoriali dell’Arma dislocati in Abruzzo, al termine di impegnative missioni svolte fuori dai confini nazionali.

Nella cornice della caserma “Infelisi”, sede del Comando Legione Carabinieri “Abruzzo e Molise”, il comandante, generale di brigata Gianluca Feroce, ha rivolto un saluto istituzionale al maggiore Danilo Ferella, comandante del Nucleo investigativo di Teramo, al maggiore Carlo Colantoni, comandante della Compagnia di Popoli, e al brigadiere Maurizio Di Vincenzo, in forza alla Compagnia di Penne.

Un momento semplice ma significativo, pensato per rendere merito all’impegno professionale profuso dai militari nei delicati contesti internazionali in cui sono stati impiegati, lontano dai propri affetti e dai reparti di appartenenza.

Le missioni svolte, seppur differenti tra loro, rientrano nel quadro giuridico di riferimento dell’Alleanza Atlantica. Il maggiore Ferella ha operato per diversi mesi a Baghdad nell’ambito della NATO Mission in Iraq, fornendo consulenza e supporto ai vertici dei reparti di polizia locali impegnati nel contrasto alla criminalità, al contrabbando e al terrorismo.

Il maggiore Colantoni ha invece preso parte alla missione nei Balcani, inquadrato nel Reggimento MSU (Multinational Support Unit) a leadership Carabinieri, schierato a Pristina nell’ambito della NATO-KFOR, con compiti di mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, attività informativa e cooperazione civile-militare.

Il brigadiere Di Vincenzo è stato infine impiegato nell’ambito della Polizia militare all’interno del battlegroup multinazionale a guida italiana dislocato in Bulgaria, costituito in risposta al conflitto in Ucraina e a tutela del fianco sud-orientale dell’Alleanza Atlantica.

Le attività formative, addestrative e di consulenza svolte dai tre militari si sono concentrate sulle tecniche operative più avanzate, sulle procedure di sicurezza in contesti ad alto rischio e sulla gestione degli interventi in scenari complessi.

Il rientro in Abruzzo conclude un importante ciclo professionale e apre ora una nuova fase, quella del trasferimento delle competenze e delle esperienze maturate all’estero, che potranno rappresentare un valore aggiunto per i reparti di provenienza e per l’intera comunità dell’Arma sul territorio regionale.