Domenica, 31 Agosto 2025 VastoIl Medio ed Alto Vastese devastato dalla presenze delle pale eolicheScenari mopntani completamente mutati per la presenza di questi "mostri" di acciaioLa devastazione del territorio in atto nel Medio ed Alto Vastese merita una riflessione. Nei giorni scorsi mi è capitato di ripercorrere le antiche strade del comprensorio Vastese rivisitando paesi e luoghi legati alla memoria di un tempo passato. Salire verso i nostri monti e scoprire quanto l'uomo sta compiendo in virtù del progresso tecnologico è stato sconcertante. I crinali dei nostri monti sono costellati da decine e decine di gigantesche pale eoliche che hanno completamente cambiato il paesaggio e l'habitat di questi luoghi dove per secoli e secoli hanno vissuto i nostri antenati nella pace e nel silenzio assoluto. Ora, invece, il rumore generato dalle pale eoliche in azione si avverte fin dentro i piccoli centri dove, assicurano quanti per fortuna ci vivono ancora, lo si avverte anche di notte. I sentieri e le strade di montagna vengono percorsi quotidianamente da camion, betoniere e ruspe per creare a ridosso dei boschi di faggio le piazzole (ndr: aree di diverse decine di metri quadrati) sulle quali vengono fatte le colate di calcestruzzo per l'innalzamento delle possenti pale eoliche. Deprimente lo spettacolo apparso ai mie occhi in località "Madonna del Monte" di Castiglione Messer Marino a ridosso del "Rifugio del cinghiale". Tra gli alberi sbucano questi mostri di acciaio che sembrano incutere timore. Tutto questo per cosa? Per produrre energia. Il gioco vale la candela? Probabilmente, dati alla mano, le società che stanno gestendo questo grande business riusciranno a dimostrare che hanno ragione loro. Ma i cittadini di Castiglione, Schiavi d'Abruzzo, Castelguidone, Fraine, Roccaspinalveti, Dogliola, Torrebruna ed altri ancora perché devono assistere impoteni a questo autentico scempio del territorio? Ci sarà qualcuno disposto a continuare una battaglia che solo pochi volenterosi ed ardimentosi Sindaci di questa terra stanno portando avanti? Giuseppe Forte |