Lunedì, 11 Agosto 2025 ChietiPresentazione del libro del filosofo-contadino Donato De FrancescoEvento in programma domani presso il Museo del Costune a GuardiagreleIn una società come la nostra, dove il postmoderno lascia il posto al transumano, le lezioni degli antimoderni si rivelano salutarmente inattuali. In questa prospettiva, martedì 12 agosto 2025, alle ore 18.00, a Guardiagrele nel chietino, presso il Museo del Costume e delle Tradizioni, Elìaba, alias Donato De Francesco, presenterà la sua ultima fatica editoriale dal titolo La fievole e dirompente voce del silenzio, appena pubblicato dalle Edizioni “Il Viandante”, di Chieti. Donato De Francesco, significativa figura di pensatore abruzzese, sostiene da sempre una originale forma di critica della modernità, sottolineante il primato della cultura contadina: nato a Sant’Eusanio del Sangro nel 1931, già programmista in varie sedi Rai, ritiratosi nella campagna abruzzese dopo varie altre esperienze (è stato anche sindaco del suo paese, Sant’Eusanio del Sangro), ha avviato la sua intensa meditazione a partire dalla conoscenza di Zi’ Ntonie, vale a dire Antonio Angelucci, un vecchio contadino delle sue parti, analfabeta, ma portatore e testimone di una straordinaria cultura orale. La lunga riflessione, che De Francesco ha condotto per anni sui guasti e le criticità della civiltà occidentale, lo ha condotto ad elaborare una proposta filosofica di particolari profondità, originalità ed interesse. «La potenza della prospettiva di De Francesco» – afferma Paolo De Lucia, di Giulianova, prefatore del volume e docente di Storia del Pensiero Tragico all’Università di Genova – «è tale da suscitare lo stesso effetto vissuto da Martin Lutero quando la meditazione della Lettera di San Paolo ai Romani, contenente l’asserto Il giusto per fede vivrà, gli ha fatto sentire – racconterà – come se una benda gli fosse caduta dagli occhi, e gli ha fatto vedere la soluzione del problema che lo assillava – il problema della salvezza. La sua potenza è tale, da suscitare la medesima sensazione liberatoria che coglie gli astanti allorché – nella favola I vestiti dell’imperatore, di Hans Christian Andersen – il bambino fa semplicemente notare che il sovrano è nudo». L’evento verrà moderato dal Prof. Pietro Verratti; interverranno Nelda Di Francesco, Direttrice del Museo ospitante, Arturo Bernava, titolare dell’Editrice Il Viandante e il Prof Paolo De Lucia, che dialogherà con l’autore. |