Sabato, 7 Febbraio 2015 Nazionali

Le riforme vanno avanti:il vero Patto è con gli italiani

L'editoriale di Ettore Rosato

Con il discorso alle Camere di martedì, il Presidente Sergio Mattarella ha inaugurato il suo settennato. Saranno anni non meno importanti di quelli che abbiamo appena attraversato e, sono convinto, saranno meno difficili di quelli che abbiamo conosciuto dopo l'esplosione della crisi economica ormai otto anni fa. Il pensiero alle speranze e alle difficoltà degli italiani, rivolto da Mattarella nel giorno della sua elezione, si accompagna alle parole pronunciate nel suo intervento d'insediamento sulle riforme per il Paese. Parole ancora più importanti perché dette da un Presidente che nel corso della propria esperienza di governo, di riforme piccole e grandi si è occupato in prima persona.

Abbiamo sempre detto che il patto del Nazareno non riguardava l’elezione del Capo dello Stato, ma unicamente la legge elettorale e la riforma costituzionale. L’accordo fatto con Forza Italia era frutto di una scelta politica, perché eravamo e rimaniamo convinti che la riforma delle regole vada fatta assieme da maggioranza e opposizione; ma allo stesso tempo siamo consapevoli che terminato il tempo del confronto, si deve poter andare avanti, e la sintesi spetta al Partito Democratico. Un metodo, inclusivo e trasparente, questo sulle riforme, che abbiamo replicato nell’elezione del Presidente della Repubblica con una lunga fase di confronto interno al Partito Democratico e con tutte le forze politiche.

La ricerca di una condivisione più ampia sulle riforme non incide comunque sulla compattezza e omogeneità dalla maggioranza di governo che rimane un’alleanza programmatica per tutta la legislatura e che ha i suoi numeri all’interno del Parlamento. Numeri che servono per continuare sul cammino intrapreso, quello di un patto con gli italiani che consenta al nostro Paese di rialzarsi e ricominciare a crescere.

@Ettore_ Rosato