Domenica, 5 Settembre 2010 Abruzzo

La Honda riapre e aumenta la produzione

Da domani al lavoro 700 lavoratori. Dalle linee usciranno 8mila moto in più

Pubblicato su "Il Centro"

di Melissa Di Sano

ATESSA. Buone notizie per i lavoratori della Honda. Il colosso nipponico riaprirà i battenti il 13 settembre con una produzione che supera di 8mila unità quella prevista prima della pausa estiva. E' quanto annunciato ieri dall'azienda. Torneranno al lavoro 100 interinali. «E' stata una bella sorpresa», afferma Angelo D'Amario, delegato della Fiom Cgil, «ma dobbiamo prenderla con le pinze, e verificare l'andamento del mercato mese per mese». I dati di vendita dei motocicli, diramati da Confindustria due giorni fa, confermano infatti che il mercato sta attraversando un periodo difficile con un calo delle immatricolazioni ad agosto, rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, di quasi il 26 per cento. La Honda si conferma però primo marchio in Italia con 2.501 unità immatricolate ad agosto, e 43.624 dall'inizio del 2010 al 31 dello scorso mese. Dati che instillano un certo ottimismo, e rappresentano un punto di forza in previsione dell'autunno, che solitamente non è il periodo di più elevata produzione. I 700 dipendenti dello stabilimento di Atessa sono assenti dalla catena di montaggio dal 23 luglio. Per loro tre settimane di ferie e quattro di cassa integrazione. Ma potranno rientrare al lavoro con qualche certezza in più, visto che il piano di produzione è passato dalle 101mila unità previste prima dell'estate a 109mila. «Manteniamo le posizioni e cerchiamo di mantenerle», aggiunge D'Amario, «e guardiamo al prossimo trimestre, sperando che non si tratti di un colpo di coda estivo, che in ogni caso ci aiuta ad arrivare a fine anno». I nuovi dati, oltre a mostrare un quadro di maggiore tranquillità per i dipendenti, offrono la possibilità ai cosiddetti lavoratori somministrati di tornare al lavoro. «A questo punto», spiega il rappresentante Fiom, «rientreranno in fabbrica e resteranno fino a dicembre tra gli 80 e i 100 interinali, mentre noi ci aspettavamo fossero solo una trentina. Dietro a queste persone ci sono altrettante famiglie che potranno tirare un sospiro di sollievo in un momento difficile». Nel periodo estivo sono circa 250 le unità che vengono utilizzate per affrontare l'aumento di produzione, e che poi tornano a casa in attesa di una nuova chiamata. Nell'incontro di ieri con i responsabili dell'ufficio relazioni sindacali, l'azienda ha dato anche un chiaro segnale di «disponibilità alla discussione sul contratto integrativo scaduto a marzo». Si tratta di uno strumento importante per capire quale sarà la continuità della Honda, quali gli investimenti che metterà in atto. «A fine anno abbiamo in programma il lancio di nuovi prodotti sia a livello di scooter che di maxi moto, e dato che il nostro anno fiscale finisce a marzo, siamo ancora a cavallo della stagione produttiva», conclude D'Amario, lasciandosi andare ad un velato ottimismo, che si legge anche nelle parole di Marco Di Rocco, segretario provinciale della Fiom: «Queste unità in più sono un risultato positivo, raggiunto anche grazie agli accordi sindacali. Ma soprattutto rappresentano una speranza, e ci auguriamo possano bloccare l'emorragia di espulsioni di manodopera che sta avvenendo nell'indotto». Intanto il prossimo appuntamento con la cassa integrazione è per le ultime due settimane di ottobre e la prima di novembre.