Articolato intervento del sen. Coletti in aula

Pubblicato Mercoledì , 1 settembre 2010
Provincia di Chieti

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In occasione del voto per l'approvazione del conto consuntivo 2009

Pubblichiamo qui di seguito l'intervento fatto in aula dal Consigliere Provinciale, sen. Tommaso Coletti, in occasione della discussione che ha anticipato il voto per l'approvazione del conto consuntivo 2009.

"Il tempo, la coerenza, la costanza insieme ad una buona dose di testardaggine, quasi sempre rendono giustizia e fanno chiarezza anche su aspetti che possono sembrare confusi. L’attuale Amministrazione Provinciale da quando si è insediata non ha fatto altro che parlare della situazione disastrata lasciata da quella precedente; è stato ipotizzato il dissesto dell’Ente pur essendo questo provvedimento regolato da precise norme di legge ed in particolare dall’art. 244 del TUEL; è stato redatto un elenco di presunti debiti fuori bilancio per un importo di ottomilioni e quattrocentomila Euro da riconoscere con le procedure di cui agli articoli 193 e 194 del TUEL pur non essendoci richieste dei creditori; è stata fatta una variazione di bilancio confusa ed illegittima, togliendo delle somme disponibili per determinate spese obbligatorie che poi invece sono state coperte con la procedura del riconoscimento dei debiti fuori bilancio ed infine è stata riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio, alcuni dei quali costruiti ad arte, per un importo di quattro milioni e duecentomila Euro. Sulla procedura e nel merito del riconoscimento della legittimità di questi debiti abbiamo sempre nutrito e nutriamo ancora forti perplessità in quanto, a nostro modesto avviso, molti di essi non avevano i requisiti per essere legittimati quali debiti verso terzi. I debiti fuori bilancio, legittimati con delibere del Consiglio Provinciale a settembre 2009 ed a dicembre 2009, sono stati coperti con i proventi della vendita di alcuni immobili non più utilizzati a fini istituzionali ed inseriti nel piano di alienazione approvato dallo stesso Consiglio Provinciale.
L’importo iscritto in bilancio 2009 ed accertato nelle forme di legge con la discussa variazione fatta con la deliberazione n.57 del 2009 è di Euro 7.916.050. E opportuno sottolineare che a fronte degli ottomilioni e quattrocentomila Euro di debiti elencati( relazione Rispoli) , vi è stato il riconoscimento solamente per un importo di Quattromilioni e duecentomila Euro e che circa il 70% di tali debiti attiene all’amministrazione provinciale presieduta da Mauro Febbo. Quindi come si può evincere facilmente il debito fuori bilancio riconosciuto non ha influito sulla attività dell’Ente ne nell’anno 2009 , ne influirà nell’anno 2010. La verità e che le difficoltà gestionali dell’Ente nell’anno 2009 sono da ascrivere alla drastica diminuzione dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione. Basta leggere le relazioni dei dirigenti e ci si rende conto della reale situazione. Dalla nota integrativa al consuntivo 2009 si apprende che nell’anno 2009 la Provincia di Chieti ha avuto un calo di trasferimenti di nove milioni di Euro rispetto all’anno 2008. A fronte di detto calo di entrate, la provincia si è dovuta adeguare con delle minori spese dello stesso importo. Infatti nel 2009 la provincia di Chieti ha speso 1,3 milioni di euro in meno per acquisto di beni, tre milioni in meno per prestazioni di servizio ed ha ridotto drasticamente i trasferimenti agli enti locali ed alle associazioni. L’Ente si è adeguato alla nuova situazione creatasi a seguito della drastica riduzione dei trasferimenti che purtroppo si sta ripetendo anche per l’anno 2010. Nonostante ciò, dopo aver esaminato tutti gli aspetti relativi al conto di bilancio, al conto del patrimonio ed al conto economico, il dirigente del settore finanziario afferma che l’attuale situazione “consente di guardare al futuro con un discreto ottimismo”.-Sugli aspetti tecnici del consuntivo e sulle procedure seguite tornerò più avanti, adesso voglio fare alcune considerazioni sulle relazioni dei dirigenti.
Leggendole attentamente salta subito in evidenza che l’attività svolta dalla provincia nell’anno 2009 è quella programmata ed avviata all’inizio dell’anno con l’approvazione del bilancio di previsione da parte della precedente amministrazione.
Nel secondo semestre la nuova amministrazione, per motivi più’ disparati, non ultimo il calo dei trasferimenti di circa nove milioni di euro, non ha prodotto iniziative di rilievo. Nelle relazioni dei dirigenti spesso si legge :”non concretizzato per mancanze di risorse” o “per mancato trasferimento da parte della regione. Purtroppo nemmeno per quelle iniziative che non necessitano di risorse o per quelle per le quali i fondi erano disponibili, l’Amministrazione Provinciale non ha saputo assumere decisioni.
Nessuna iniziativa è stata assunta per l’attivazione delle altre due sedi periferiche della Provincia a Vasto ed ad Ortona, il bilancio sociale e quello partecipato sono caduti nel dimenticatoio, gli interventi di viabilità per i quali vi è la disponibilità di fondi, circa 16 milioni di euro, non sono stati concretizzati, la riapertura del cantiere della De Meis non è avvenuta nonostante la disponibilità di circa un milione di Euro sul quadro economico del progetto, nessun progetto europeo è stato messo in cantiere nonostante le tante opportunità avute dai bandi emanati dalla comunità europea, la concertazione con la Regione avviata dalla precedente amministrazione , di fatto è stata completamente annullata, sull’utilizzo dei fondi FAS dei quali non riusciamo ad avere nessuna certezza, sulla vicenda Villa Pini e sui suoi millecinquecento lavoratori e , successivamente, sul riordino della rete ospedaliera, la Provincia è stata spettatrice inerme! Sul Parco della Costa Teatina, sulla realizzazione della pista ciclopedonabile, sul campus tecnologico in Val di Sangro, sui problemi di competenza dello Stato come la Petrolizzazione della Regione Abruzzo e la grande viabilità, la provincia non ha fatto sentire con forza la sua voce. Nei prossimi mesi si decideranno le sorti del nostro Montepulciano; una denominazione diversa da “Montepulciano d’Abruzzo” comporterebbe una drammatica crisi nel settore. Spero che la Provincia voglia stare in prima fila per combattere una battaglia di identità su cui i nostri imprenditori agricoli hanno investito per il loro futuro e per quello dei loro figli.
Carissimo Presidente, In questo momento di difficoltà per tantissime famiglie, per quelle più deboli che a stento riescono a tirare avanti, la Provincia non può estraniarsi dalle problematiche quotidiane e rispondere a richieste di aiuto per portatori di disabilità che hanno bisogno di cure: “non è di competenza di questo Ente”. Non è così caro Presidente! E’ necessario che ognuno di noi conosca a memoria il TUEL da cui poter extrapolare le competenze della Provincia. Ci sono delle competenze specifiche ed obbligatorie e delle iniziative facoltative non vietate dalla legge. Se non fosse così la provincia non potrebbe elargire contributi per le attività sportive o per altre iniziative di vario genere, come le notti bianche. Allora per il sociale e per le classi più deboli facciamo qualcosa di più! I fondi di rappresentanza della presidenza stanziati annualmente, nel passato venivano utilizzati, in gran parte, per dare risposte a famiglie con disabili a carico o ad associazioni di volontariato che gestiscono le “mense di solidarietà” che non trovano nelle norme in vigore nessuna possibilità di essere ascoltati e di far valere i loro sacrosanti diritti. Cari colleghi, per approfondire il conto consuntivo 2009 è utile conoscere ciò che è accaduto nell’anno 2008 insieme al risultato della gestione. Il consuntivo 2008 , con il parere favorevole del collegio dei revisore dei conti, è stato approvato dal Consiglio Provinciale con delibera n. 17 in data 9 Aprile 2009. Il rendiconto di gestione dell’anno 2008 ha dato un avanzo di amministrazione di 1.916.446 Euro ed una disponibilità di cassa al 31.12.2008 di 6.048.401. Conseguentemente, successivamente, a cura dell’ufficio competente è stato redatto il certificato dei parametri obiettivi per le province ai fini dell’accertamento della condizione di “Ente strutturalmente deficitario” per il triennio 2008-2010. Come si può notare dal documento solamente un parametro risultava positivo(critico), mentre gli altri sei parametri risultano negativi e quindi nella norma. Il parametro positivo, cioè critico, è quello relativo al volume dei residui attivi provenienti dalla gestione di competenza, il cui valore supera il 15% delle entrate correnti (Titoli 1,2 e 3 della parte entrata del bilancio). Pertanto l’Ente con sei parametri nella norma ed uno critico si trovava ben lontano dall’essere dichiarato “ente strutturalmente deficitario”(almeno 4 parametri critici).
Con l’avvento della nuova amministrazione è accaduto qualcosa di incomprensibile.
Con delibera n. 56 del 30.09.2009, il Consiglio provinciale ha provveduto, si legge nell’oggetto dell’atto, al riconoscimento dei debiti fuori bilancio cosi come segnalato dai dirigenti, gli stessi dell’anno precedente, per un importo di 1.696.696 Euro. Con lo stesso atto il Consiglio ha elencato altri presunti o probabili debiti per un importo di 5.986.656 euro , sempre segnalato dai dirigenti, ed ha accantonato la somma con cui far fronte al debito al momento effettivo del riconoscimento. Va sottolineato che la procedura seguita è anomala e non è prevista dalle norme vigenti. I debiti fuori bilancio vanno riconosciuti in base all’art. 194 del TUEL a fronte di determinati casi e circostanze e non possono essere inseriti nella delibera degli equilibri se prima non è stata riconosciuta la legittimità degli stessi. Con questo atto deliberativo invece si è provveduto a dichiarare la sussistenza degli equilibri di bilancio con la iscrizione di debiti la cui legittimità è stata riconosciuta, solamente in parte, a dicembre successivo. Va sottolineato inoltre che gli equilibri sono stati raggiunti iscrivendo ed accertando la somma di Euro 7.916.050 proveniente dalla vendita del patrimonio.
Questa previsione. con contestuale accertamento, e stata fatta con delibera successiva a quella del riconoscimento, la n. 57 del 30.09.2009 insieme ad altre variazioni contenute nell’atto deliberativo. E’ interessante verificare e correlare le due deliberazioni la 57 relativa alla variazione di bilancio e la 56 relativa alla elencazione dei possibili debiti successivamente riconosciuti solo in parte. Infatti si nota subito che nella delibera 56 sono stati inseriti possibili debiti, successivamente legittimati, che non avevano le caratteristiche per essere considerati tali secondo le previsioni dell’art.194 del TUEL , sia per le caratteristiche e sia per la provenienza.( non possono essere considerati debiti fuori bilancio i contributi, ne possono essere riconosciuti debiti contratti, per conto dell’ente, da funzionari non titolati ). Inoltre nella delibera n.56 viene riportato un debito di 336.169 Euro per utenze diverse, mentre con la delibera successiva, la n.57, sono stati tolti dal relativo capitolo 500.000 Euro. Un debito fuori bilancio creato artificialmente!
Vi sono, quindi, molte perplessità sulle procedure seguite e sui contenuti della delibera di riconoscimento dei debiti. Questo atto è stato adottato in maniera frettolosa, superficiale e senza un necessario approfondimento. Nel 2008, prima di approvare la delibera degli equilibri di bilancio, attraverso la solita procedura, si è provveduto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per un importo di 393.986, 69 Euro così come da delibera consiliare n.79 del 30 settembre 2008. I dirigenti, in larga parte gli stessi attuali, ad agosto 2008, non hanno comunicato la esistenza di altri debiti fuori bilancio all’infuori di quelli riconosciuti il 30 settembre 2008.
Ad Agosto 2009, improvvisamente, vengono fuori altri debiti risalenti addirittura al 1999,2000,2001, 2003, 2004, ecc. e mai comunicati durante la mia amministrazione.
Proprio per questa ragione noi su questi debiti abbiamo avuto sempre delle forti perplessità , perché mai comunicati dai dirigenti perché , forse, non hanno le caratteristiche per essere riconosciuti come tali, oppure perché ai dirigenti veniva chiesta la ragione del debito e chi aveva ordinato la spesa?. Perplessità legittime!
Ma nessuno si è posto domande di questo genere: come mai debiti così vecchi no sono stati mai segnalati dai dirigenti ? Chi porta la responsabilità di questi debiti se sono tali? Hanno le caratteristiche per essere riconosciuti come debiti fuori bilancio?. Per molti debiti riconosciuti non ci sono nemmeno le richieste dei creditori! Che significa tutto ciò? Sono interrogativi che io voglio porre a quest’aula con la speranza che i colleghi consiglieri vogliano approfondire questi aspetti in quanto avranno ripercussioni anche sul futuro dell’Ente. Il consuntivo 2009 risente notevolmente dell’attività amministrativa del secondo semestre dell’anno e dei ridotti trasferimenti da parte dello Stato e da parte della Regione.
Il consuntivo presenta un disavanzo di 5.240.651 Euro rispetto ad un avanzo di 1.916.000 dell’anno 2008, con una disponibilità di cassa al 31.12.2009 di 8.572.219
rispetto ad un fondo di cassa di 6.048.401 del 31.12.2008. L’avanzo o disavanzo di amministrazione si calcola facendo la somma algebrica tra: Residui attivi+ fondo di Cassa al 31.12. – Residui passivi .
Per l’anno 2009 il calcolo è il seguente:
Residui attivi = 100.334.549 Euro
Residui passivi = 114.147.420 Euro
Fondo di cassa = 8.572.219 Euro
Applicando la formula per il calcolo dell’avanzo viene fuori un disavanzo di 5.240.000 Euro.
Con la delibera n. 57 del 2009 con la quale si è provveduto ad iscrivere ed accertare una somma di 7.916.050 Euro derivante dalla vendita degli immobili, praticamente si raggiunto gli equilibri di bilancio di cui alla delibera n. 58 del Consiglio Provinciale.
La somma risulta accertata nella parte entrata del bilancio con delibera di modifica del PEG(vedasi pag.22 del PEG- parte entrata – cap. 0001805). Purtroppo nell’anno 2009 non sono state concretizzate le vendite e quindi la somma doveva essere riportata come residuo attivo nella parte entrata del bilancio 2010 e, conseguentemente, accrescere il volume dei residui attivi al 31.12.2009. La logica e la normativa vorrebbero così, anche perché nel 2010 sono state introitate delle somme provenienti dalla vendita di due case cantoniere ed altre somme saranno introitate dopo che l’avviso di vendita in corso avrà espletato gli effetti. Dette somme dovrebbero essere introitate sul residuo attivo che purtroppo non è stato riportato. Lo strano è che le spese elencate con delibera n. 56 e non ancora effettuate sono state riportate sui residui passivi e l’entrata con la quale è stato raggiunto l’equilibrio di bilancio non è stata riportata come residuo attivo. Se fosse stato correttamente calcolato il residuo attivo complessivo alla data del 31.12.2009, l’importo sarebbe di 108.250.000 Euro
E, conseguentemente, al posto di un disavanzo avremmo un avanzo di amministrazione pari a 2.675.000 Euro. Dov’è l’errore nell’accertamento dell’entrata o nella cancellazione, senza atto amministrativo, di un residuo che per legge corrisponde alla somma accertata e non incassata entro il 31.12?
La risposta a questo interrogativo ha una influenza sul futuro dell’Ente. La redazione del certificato dei parametri obiettivi per le province ai fini dell’accertamento delle condizioni di “Ente strutturalmente deficitario” per il triennio 2009-2011 che dovrà essere redatto sulla scorta delle nuove e più restrittive direttive del Governo approvate a settembre 2009, risulta essere diverso a seconda se esiste avanzo o disavanzo nella gestione. Inoltre, se l’errore è stato commesso nella previsione e nell’accertamento il bilancio a settembre non era in equilibrio? Se fosse così a che cosa andrebbe incontro la Provincia di Chieti?
Questi quesiti devono avere necessariamente una risposta perché nel compilare la nuova scheda di certificazione i parametri 1 e 8 del modello potrebbero trovarsi in contrasto tra di loro determinando una condizione dell’Ente costruita su presupposti sballati. Anche se una condizione di “ente strutturalmente deficitario” per l’anno 2011 comporterebbe solamente un monitoraggio del Ministero su tutte le eventuali assunzioni che la Provincia intendesse mettere in cantiere. Sono convinto che il dirigente rifletterà prima di certificare la condizione dell’Ente e si preoccuperà di dare prima risposta agli interrogativi posti con questo mio intervento. Come si può notare, sig. Presidente e colleghi, la situazione determinatasi nell’anno 2009 è dovuta principalmente alla fretta ed alla superficialità con cui la maggioranza ha voluto agire allo scopo di sottolineare una presunta cattiva gestione della precedente amministrazione. I risultati che saranno evidenziati ancora di più dalla commissione di studio sulla gestione del Bilancio dell’Ente negli ultimi dieci anni nominata oggi e che presto inizierà i lavori.
Purtroppo questo modo di procedere ha fatto perdere di vista i problemi concreti dei cittadini ed ha comportato notevole ritardo nel continuare le iniziative in corso al momento del cambio della guida dell’ente ed a metterne in cantiere altre !
Speriamo, nell’interesse della nostra comunità, che l’anno 2010 sia più proficuo per l’attività dell’Ente anche se dall’andamento del primo semestre i risultati sono molto scarsi".







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