Martedì, 3 Novembre 2026 ChietiLa Sanità nell’Aventino-Medio Sangro al centro di una iniziativa dei SindaciI primi cittadini chiedono chiedono aggiornamenti alla Regione e alla AslI sindaci del comprensorio Sangro-Aventino chiedono alla Regione Abruzzo e alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti un aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi di potenziamento della specialistica ambulatoriale nelle aree interne. La richiesta è contenuta in una lettera datata 2 novembre e indirizzata al presidente della Regione, all’assessore regionale alla Salute, ai vertici della Asl, ai rappresentanti del Consiglio regionale e agli altri interlocutori istituzionali. La comunicazione fa seguito all’incontro del 15 settembre 2026, svoltosi a Pescara alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, della Direzione della Asl e dei sindaci del comprensorio. In quella sede era stato presentato un programma di rafforzamento della specialistica ambulatoriale, con la previsione di 72 ore settimanali aggiuntive da distribuire tra le strutture di Casoli, Lama dei Peligni e Torricella Peligna. Una programmazione accolta positivamente dalle amministrazioni comunali, che l’avevano considerata un primo importante riscontro alle criticità già segnalate con le comunicazioni del 9 luglio e del 31 agosto. Tuttavia, alla luce delle difficoltà emerse nell’assegnazione delle ore specialistiche, i sindaci ritengono ora necessario conoscere gli esiti ufficiali delle procedure e le iniziative che la Asl intende adottare per garantire l’effettiva erogazione delle prestazioni. Nella lettera vengono richiesti, in particolare, gli esiti delle assegnazioni, con l’indicazione delle discipline e delle ore effettivamente attribuite; un quadro delle prestazioni già attivate e di quelle ancora non disponibili; le soluzioni organizzative alternative per assicurare i servizi non coperti, anche attraverso ore aggiuntive e altri strumenti consentiti; infine, tempi certi per l’attivazione. «Le difficoltà di reperimento dei professionisti, pur comprensibili, non possono tradursi nel permanere delle carenze assistenziali già più volte segnalate», sottolineano i sindaci. Per i cittadini, soprattutto per quelli residenti nei Comuni delle aree interne, la priorità è poter accedere concretamente alle prestazioni sanitarie necessarie, senza essere costretti a continui spostamenti verso altri presidi. Le amministrazioni chiedono inoltre un aggiornamento complessivo sull’organizzazione dei servizi sanitari territoriali, compresa la rete dell’emergenza-urgenza e quella dei medici di medicina generale. Nella comunicazione viene infine richiamata la disponibilità manifestata dall’assessore regionale alla Salute a effettuare una visita nel comprensorio entro novembre, considerata un’occasione per verificare e approfondire le problematiche rappresentate. I sindaci auspicano che, in vista dell’appuntamento, siano forniti gli aggiornamenti richiesti, così da consentire un confronto basato su dati concreti, interventi effettivamente realizzati e tempi certi. Confermano, inoltre, la disponibilità delle amministrazioni a proseguire il percorso di collaborazione istituzionale, nell’interesse della tutela del diritto alla salute delle comunità rappresentate. La lettera è sottoscritta dai sindaci di Casoli, Massimo Tiberini; Gessopalena, Mario Zulli; Altino, Vincenzo Muratelli; Palena, Maria Antonietta Verna; Roccascalegna, Domenico Giangiordano; Lama dei Peligni, Tiziana Di Renzo; Sant’Eusanio del Sangro, Raffaele Verratti; Civitella Messer Raimondo, Danilo D’Orazio; Taranta Peligna, Francesco Piccone; Colledimacine, Andrea Schina; Torricella Peligna, Carmine Ficca; Lettopalena, Carolina De Vitis; Montenerodomo, Angelo Piccoli; Palombaro, Rosalia Di Martino; e Fara San Martino, Antonio Tavani. |
