Oggi pomeriggio, 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti ex amministratori del Comune di San Salvo e semplici cittadini si sono ritrovati sul lato nord del ponte sul Trigno, sulla SS16, nel punto in cui la strada è interrotta da sette mesi.
Lì, dove il 2 aprile è crollato il ponte e dove è scomparso Domenico “Mino” Racanati, il pescatore di 53 anni di Bisceglie, è stato deposto un mazzo di fiori. L’iniziativa, intitolata “Un fiore per Domenico”, è stata promossa dall’associazione Il Territorio.
A prendere la parola è stato l’ex sindaco di San Salvo Gabriele Marchese, che ha deposto i fiori a nome dei presenti.
“Non vuole essere altro che un gesto simbolico, perché a distanza di sette mesi non è ancora stato ritrovato il corpo di Mino. Noi l’abbiamo definita una vergogna nazionale. Con tutti gli strumenti che ci sono a disposizione, le tecnologie, non è concepibile che un uomo non abbia una sepoltura, una dignità, e che il corpo non venga restituito alla sua famiglia”, ha detto Marchese.
“Oggi è il 2 novembre, giorno di tutti i morti – ha aggiunto – la nostra iniziativa vuole anche essere un momento di sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni tutte, ai vari livelli: sindaci, parlamentari, amministratori regionali e provinciali, affinché si facciano carico di muoversi e attivarsi per riprendere le ricerche per ritrovare il corpo di Domenico Racanati”.
Marchese ha poi posto con forza il secondo tema, quello della ricostruzione:
“Giorni fa c’è stata una riunione a Campobasso, però ancora oggi rimane tutto nel vago. Dopo sette mesi non c’è ancora un progetto di massima, figuriamoci definitivo ed esecutivo. Io ero sindaco di San Salvo quando il 25 gennaio 2003 crollò il ponte sul Sinello-Trigno e la Provincia di Chieti e la Provincia di Campobasso in due anni hanno ricostruito il ponte. Qui, se si continua su questa strada, serviranno anni. È possibile che un Paese moderno e civile prima non dia dignità alla sepoltura di un suo figlio e poi lasci intere popolazioni di questo territorio senza collegamento?”
Il ponte sul Trigno è un’arteria fondamentale per il collegamento nazionale ed extraregionale tra Abruzzo e Molise. Lo ricordano ogni giorno i pendolari: operai di San Salvo e Vasto che lavorano alla Fiat e nelle fabbriche di Termoli, e operai di Termoli, Petacciato e Montenero che lavorano nella zona industriale di San Salvo.
“Questo territorio ha sempre avuto una interconnessione – ha concluso Marchese – Oggi non abbiamo riscontri di quando questo ponte si realizzerà. Non abbiamo bisogno né di parate né di passerelle, abbiamo bisogno di fatti concreti. Tutto qui, volevamo solo richiamare l’attenzione”.
La vicenda di Mino Racanati, la cui auto è precipitata nel fiume il 2 aprile, è ancora avvolta nel mistero. Le ricerche, che avrebbero dovuto portare alla rimozione delle campate crollate, sono di fatto ferme. Intanto la sua famiglia, a Bisceglie, attende ancora di poter portare un fiore su una tomba.