Martedì, 3 Novembre 2026 AbruzzoRischio esondazione del Fiume PescaraA Chieti scuole chiuse, a Silvi torna incubo franaFiume sotto stretta osservazione a Pescara, dopo l’allerta diramata dal Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile. Il corso d’acqua è infatti rischio esondazione, il piano del Comune ha previsto la suddivisione della città in due quadranti, presidiati dai volontari della Protezione civile, pronti a intervenire con le idrovore in caso di necessità. Il peggio sembra però passato: sull’Abruzzo si prevedono condizioni generali di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso su Marsica, Aquilano, Valle Peligna e Alto Sangro. Annuvolamenti riguarderanno ancora le zone montuose, il Teramano, il Pescarese e il Chietino. Possibili residue precipitazioni sparse, ma in graduale attenuazione e in ulteriore miglioramento entro il pomeriggio e sera. Nella giornata di mercoledì si prevedono ancora annuvolamenti alternati a schiarite, specie sul versante adriatico, mentre ampie schiarite riguarderanno le zone interne e montuose. Nuvolosità in graduale aumento nel pomeriggio-sera. Sulla costa adriatica si contano però i danni: a Pescara tra strade allagate, asfalto saltati e alberi caduti sulla carreggiata. Sono state decine le chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco per infiltrazioni e allagamenti nelle abitazioni. Al liceo “da Vinci” di strada Colle Marino si sono verificate infiltrazioni nell’aula magna e in diverse aule. Allagamenti anche nell’atrio della stazione. Al mercato ittico banchina sott’acqua. Grandi disagi anche a Chieti: le criticità maggiori si sono registrate al Tricalle e a Chieti Scalo, in particolare in via Pescara, via Isonzo, Brecciarola, Villaggio Celdit e Madonna delle Piane. In zona stazione a Chieti Scalo alcune auto sono rimaste intrappolate nei sottopassi, ora chiusi. Il sindaco Giovanni Legnini ha predisposto, con apposita ordinanza, la sospensione delle attività didattiche per la giornata di oggi. Il provvedimento si è reso necessario per consentire, così come chiarito dal sindaco, i dovuti controlli sullo stato delle strutture. Resta chiusa l’università d’Annunzio: le attività, già da ieri, si svolgono in modalità Dad (Didattica a distanza). Il temporale ha causato infiltrazioni nei locali del reparto di Medicina nucleare dell’ospedale Santissima Annunziata, e in radioterapia sono state rinviate le visite. A Silvi Paese, in contrada Vallescura, torna l’incubo frana: solo l’allerta scattata attraverso i sensori installati dalla Protezione civile e dalla Regione sulla collina, il semaforo che regola la circolazione a senso unico alternato non è ancora tornato verde e si teme un nuovo isolamento. Alcune case allagate a Tollo, e sottopassi interdetti al traffico, una voragine si è aperta sulla provinciale Crecchio-Canosa Sannita. La scuola primaria di Olmo di Riccio a Lanciano e quella media D’Annunzio sono stare chiuse per allagamenti, e Olmo di Riccio pure evacuata perché c’erano gli alunni nelle aule a seguire le lezioni. |
