Domenica, 25 Ottobre 2026 Abruzzo

PD e Crisanti aiutano Rifondazione di Maurizio Acerbo

Soccorso per le firme necessarie per le elezioni

Andrea Crisanti, il microbiologo diventato volto pubblico durante la pandemia e poi approdato in Parlamento con il Partito democratico, lascia i dem per rappresentare in Senato Rifondazione comunista di Maurizio Acerbo, ex parlamentare e già consigliere regionale pescarese.

Il motivo è da cercare nel “monte Everest delle 400mila firme”, come dice Crisanti a Il Foglio, facendo riferimento alla norma della nuova legge elettorale che prevede la necessità di almeno 6mila firme in ogni collegio per le nuove formazioni politiche.

“Mi è stato chiesto di dare una mano”, ha detto lo scienziato, che nella sua giovinezza ha militato anche “più a sinistra”, in Potere Operaio, formazione di sinistra extraparlamentare attiva negli anni Sessanta.

E così, su mandato della segretaria dem Elly Schlein, salva Acerbo e Rifondazione comunista riducendo il numero di firme richieste dal Melonellum per presentarsi alle prossime elezioni con il proprio simbolo.

“Mi ha chiesto di aiutare e io lo faccio, lo avrei fatto solo con liste di centrosinistra”, ha spiegato ancora a Il Foglio.

Per il microbiologo di tratta di “una soluzione tecnica per neutralizzare gli effetti antidemocratici di una legge con la quale ci siamo opposti con vigore da mesi. Punto”. E, spiega al Corriere, “secondo la linea del partito, che io su questo canale condivido al 100%, la nuova norma è un tentativo di limitare la scelta degli elettori. La democrazia si basa sulla capacità degli elettori di scegliere, non dei partiti di indirizzare la scelta degli elettori. Quindi aumentare la soglia da 1.500 a 6.000 rappresenta chiaramente un ostacolo insormontabile per le formazioni piccole”.

“Se fosse stata un’altra lista di sinistra l’avrei fatto uguale. Qui non è un problema di attività ideologica”, dice Crisanti, che auspica di ripresentarsi alle prossime elezioni con i dem.

Scrive Acerbo: “La costituzione al Senato della componente di Rifondazione Comunista consentirà di ridurre il numero di firme necessarie per presentare la nostra lista alle prossime elezioni. È un risultato concreto per il quale ringrazio il senatore Andrea Crisanti con cui già da tempo condividiamo le posizioni a difesa della sanità pubblica, e il consigliere regionale Furio Honsell della lista Open Sinistra Fvg che abbiamo sostenuto in Friuli Venezia Giulia e con cui collaboriamo da anni. E naturalmente ringrazio Elly Schlein che, con la segreteria del Pd e il capogruppo Francesco Boccia, si è attivata dopo aver ricevuto la settimana scorsa la lettera che ho inviato a tutti i segretari dei partiti del campo largo presenti in Senato. Doveroso ringraziare anche il presidente del Senato Ignazio La Russa per la sollecitudine non scontata con cui ha risposto alle nostre richieste di informazioni sull’iter necessario e il capogruppo di AVS Peppe De Cristofaro per la collaborazione”.

“La partecipazione alle elezioni è un diritto democratico – sottolinea Acerbo – Imporre un numero abnorme di firme per presentare le liste significa penalizzare le forze politiche che non sono già rappresentate in Parlamento, una discriminazione inaccettabile che non ha pari negli altri paesi europei. La nuova legge elettorale resta fortemente antidemocratica e anticostituzionale. Per questo abbiamo sottoscritto i ricorsi che saranno presentati lunedì 26 ottobre nelle corti d’appello di tutta Italia. Continueremo a lavorare per riportare dopo 20 anni il simbolo storico dei comunisti e dei socialisti italiani sulla scheda elettorale”.