Didacta è stata, nel profondo, la festa della scuola. Non una passerella di tecnologie, ma il momento esatto in cui ci siamo ricordati cosa amiamo davvero: quell’abbraccio invisibile tra chi impara e chi cura il domani.
Tanti gli spazi “occupati” pacificamente dalle nostre scuole, pronte a raccontare e raccontarsi esperienze virtuose, reti, percorsi strutturati, sperimentazioni…
Proprio durante il secondo giorno di Didacta ho appreso con gioia che l’IIS Palizzi Mattei ha ottenuto nuovamente il riconoscimento di Scuola Polo Regionale per le Avanguardie Educative promosso da INDIRE. Da qui la responsabilità di operare per offrire supporto, informazione, formazione e diffusione dell’innovazione didattica e organizzativa sul territorio partendo da una domanda: cos’è una vera avanguardia educativa?
Non è l’ultimo schermo lucido appeso a una parete, né un algoritmo che calcola il talento. La vera avanguardia è la terra in cui il futuro mette le radici senza dimenticare il battito del presente. È comprendere il senso profondo di quella campanella che suona ogni mattina: non un confine che separa il tempo, ma un invito a ricominciare, un patto continuo tra le generazioni.
Avanguardia è difendere la purezza nel sorriso dei nostri ragazzi, custodire l’energia pulita dei loro sogni e, soprattutto, avere un rispetto sacro per l’età che attraversano. Quell’età fragile e potentissima in cui tutto si decide. Avanguardia è unire a questa freschezza il rispetto per il nostro lavoro di insegnanti ed educatori: una missione che non si misura in ore, ma in orizzonti aperti.
Ritorniamo nelle nostre classi con gli occhi pieni di questa luce. Perché l’innovazione più grande, alla fine, rimane sempre la stessa: saper guardare un ragazzo e dirgli, senza parlare, “io sono qui per te”. Noi ci siamo e ci saremo per intercettare insieme percorsi, sperimentare idee già consolidate e riflettere su nuovi bisogni.
Concetta Delle Donne, Ds Palizzi-Mattei