Venerdì, 23 Ottobre 2026 Nazionali

In manette l'ex capo di gabinetto di Francesco Acquaroli (FdI)

Perquisizioni della Guardia di Finanza anche a Chieti

C’è anche l’avvocato maceratese Fabio Pistarelli, ex capo di Gabinetto del presidente di Fdi della giunta regionale delle Marche Francesco Acquaroli (fino a dicembre 2025), tra gli otto arrestati dalla Finanza di Ancona nell’inchiesta su appalti pubblici per ricostruzione post sisma: il legale, esponente del centrodestra, nel cui studio è stata eseguita una perquisizione, è accusato di corruzione nel filone d’inchiesta sull’affidamento di appalti; l’altro, che non riguarda Pistarelli, riguarda subappalti ad aziende infiltrate da criminalità. Arrestato anche il costruttore Enrico Crucianelli, per associazione esterna di stampo mafioso.

Otto misure di custodia cautelare in carcere, 51 indagati e un sequestro di beni per oltre 57 milioni di euro. È questo il bilancio complessivo dell’operazione della Gdf di Ancona, coordinata dalla Dda, su un sistema illecito in commesse per la ricostruzione privata post-sisma 2016 e appalti banditi da Regione Marche, Erdis Marche e Università di Camerino, per accuse di truffa aggravata, infiltrazioni di criminalità organizzata di stampo mafioso, e corruzione. Oltre 50 perquisizioni nelle province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, Roma, Caserta, Napoli, Reggio Calabria, Modena, Terni, Chieti, Treviso e Piacenza.

Uno dei principali filoni riguarda l’utilizzo dei contributi pubblici destinati agli interventi sugli edifici danneggiati dal terremoto del 2016. Secondo l’ipotesi investigativa, alcuni lavori sarebbero stati affidati in subappalto anche a soggetti ritenuti collegati alla criminalità organizzata.

Un secondo ambito di accertamento riguarda invece presunte condotte corruttive nell’ambito di appalti pubblici, con il coinvolgimento ipotizzato di imprenditori e pubblici ufficiali.

L’indagine punta dunque a ricostruire i meccanismi attraverso i quali sarebbero state gestite alcune commesse, verificando eventuali irregolarità nell’assegnazione degli incarichi, nell’impiego delle risorse pubbliche e nei rapporti tra imprese e soggetti istituzionali.