Venerdì, 23 Ottobre 2026 AbruzzoSULMONA: “IL BONUS PAZIENZA È FINITO”SABATO ASSEMBLEA PUBBLICA DEL COLLETTIVO ALTREMENTI VALLE PELIGNAIl collettivo Altrementi Valle Peligna organizza per domani sabato 24 ottobre alle ore 18:00 in Piazza XX Settembre, nel cuore di Sulmona e della Valle Peligna, un’assemblea pubblica contro carovita e riarmo e in vista dello sciopero generale del 30 ottobre. Un’iniziativa che “vuole portare anche la piena solidarietà ad autotrasportatori e agricoltori attualmente in sciopero e che stanno bloccando le strade del Paese per i medesimi motivi”. LA NOTA Vogliamo il pane! Nel nostro Paese (e nei nostri paesi) ormai è povero anche chi ha un lavoro, con stipendi da fame e costo della vita, dei beni essenziali e delle utenze alle stelle. Vogliamo poter lavorare con dignità, senza rischiare di non tornare a casa, senza piegarci a condizioni di sfruttamento e accettare di partecipare alla piaga del lavoro sommerso per poter sopravvivere. Vogliamo il diritto allo studio – scuola e università pubbliche adeguate al loro ruolo fondamentale di luoghi di formazione della cittadinanza e di garanti del diritto alla piena realizzazione intellettuale e spirituale degli individui – e a poterci costruire un presente e un futuro. Diciamo no alla privatizzazione e mercificazione dell’istruzione e della ricerca, alla loro trasformazione in un privilegio per pochi fortunati. Vogliamo anche il diritto all’insegnamento libero e rispettato, che è spesso negato ad insegnanti sommersi da responsabilità formali ed informali completamente estranee al loro ruolo vitale di educatori. Vogliamo una sanità pubblica pienamente funzionante che garantisca a tutti il diritto primario a cure e prevenzione. Diciamo no alla privatizzazione della cura. Nel nostro Paese (e nei nostri paesi) la casa è ormai un miraggio: affitti esorbitanti, intere località delle aree interne trasformate in “borghi” turistici, impossibilità di accedere al diritto essenziale di abitare un luogo. Noi rivendichiamo il diritto all’abitare e a un abitare in condizioni dignitose per tutte e tutti. Vogliamo che i soldi delle nostre tasse non vadano a finanziare guerre e armi, ma siano investiti per soddisfare i bisogni degli abitanti e in servizi utili alla crescita sociale e culturale. I nostri territori si spopolano di persone e di energie, diventando grigie terre di conquista per i profitti di speculatori e multinazionali, e/o colonie parcogiochi per turisti ricchi. Diciamo no alla strategia di desertificazione della nostra terra. Sì a servizi e trasporti pubblici potenziati. Vogliamo anche le rose! Vogliamo il diritto di poter sognare, di poter amare e vivere nella nostra terra senza essere costretti a migrare altrove per sopravvivere. Vogliamo costruire relazioni sociali e umane eque. Vogliamo tutelare il nostro ambiente di vita, i nostri paesaggi, i nostri ecosistemi. Vogliamo biblioteche pubbliche aperte tutti i giorni dal mattino alle ventuno. Vogliamo spazi pubblici di socialità, sport, studio, festa e cultura. Vogliamo il diritto alla felicità collettiva. Vogliamo il diritto ad una vita bella.
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