Martedì, 20 Ottobre 2026 Chieti

La destra utilizza fondi regionali a pioggia a tre settimane dalle suppletive

Marinelli (Pd): "La destra si fermi, siamo pronti ad andare in procura" -- Fondi regionali a tre settimane dalle suppletive di Chieti, Marinelli (Pd): "La destra si fermi, pronti ad andare in procura" https://www.chietitoday.it/politica/fondi-regionali-suppletive-chieti-marinelli-destra-procura.html © ChietiToday

Si accende lo scontro politico in Abruzzo sulla possibile distribuzione di nuovi finanziamenti regionali a poche settimane dalle elezioni suppletive per la Camera dei deputati nel collegio di Chieti, in programma il 15 e 16 novembre. Il segretario regionale del Partito democratico, Daniele Marinelli, accusa la maggioranza guidata da Marco Marsilio di voler destinare decine di milioni di euro a contributi discrezionali in piena campagna elettorale e annuncia la disponibilità a rivolgersi alla procura qualora l'operazione dovesse concretizzarsi.

«Siamo scioccati e indignati davanti alla possibilità che la destra di Marsilio, a pochi giorni dal voto nel collegio di Chieti e in piena campagna elettorale, trovi decine di milioni di euro per i soliti finanziamenti a pioggia e non riesca invece a trovare un euro per tagliare l'Irpef regionale, che loro stessi hanno portato al massimo. È una vergogna intollerabile che deve fermarsi subito», dichiara Marinelli.

L'intervento arriva a sostegno delle contestazioni sollevate da Luciano D'Amico, affiancato dai capigruppo regionali Silvio Paolucci del Pd e Francesco Taglieri del Movimento 5 stelle, sulla gestione delle risorse pubbliche regionali.

«Sottoscrivo parola per parola le denunce e le posizioni espresse da Luciano D'Amico - prosegue il segretario dem -. Come vediamo anche dalle proteste che si allargano in tutto il Paese, le persone e le famiglie soffrono per il carovita e le imprese affogano nella crisi. Se di fronte a questo chi governa la Regione utilizzasse i soldi pubblici senza trasparenza, con assoluta discrezionalità e a ridosso delle urne per distribuire risorse a pioggia, saremmo di fronte a un vero e proprio atto di delinquenza politica».

Marinelli richiama quanto accaduto alla vigilia delle elezioni regionali del 2024, quando l'opposizione contestò la distribuzione di finanziamenti attraverso l'allegato 3 alla legge di bilancio.

«Le casse della Regione Abruzzo appartengono a tutti i cittadini che pagano le tasse, non sono il bancomat della destra. Già alla vigilia delle regionali del 2024 abbiamo assistito al brutto spettacolo dell'allegato 3 alla legge di bilancio: 22 milioni di euro distribuiti a pioggia senza alcun criterio oggettivo, finanziando persino scuole di ballo brasiliano o circoli di padel», sostiene il segretario regionale, che collega quella vicenda alle successive difficoltà dei conti della sanità e all'aumento delle imposte regionali.

Secondo Marinelli, la maggioranza dovrebbe concentrare le risorse sulle principali emergenze economiche e sociali della regione, dalle liste d'attesa nella sanità al sostegno dell'agricoltura, dai costi dei trasporti alla sicurezza stradale e alle difficoltà delle imprese.

Il passaggio decisivo, secondo quanto denunciato dal Pd, potrebbe arrivare mercoledì 21 ottobre in Consiglio regionale. Marinelli avverte che, qualora venissero presentati nuovi stanziamenti ritenuti discrezionali, l'opposizione potrebbe chiedere l'intervento della magistratura.

«La destra deve fermarsi immediatamente. Se mercoledì in Consiglio regionale si tenterà di reiterare l'ennesima pessima abitudine, con milioni di euro assegnati a discrezione a ridosso del voto, il Partito democratico sarà al fianco di Luciano D'Amico con la massima fermezza».

Da qui l'ipotesi di un esposto: «A quel punto farebbero bene i nostri consiglieri regionali a recarsi direttamente in Procura per chiedere alla magistratura di verificare se questo modo sciagurato di sprecare i soldi degli abruzzesi configura o meno ipotesi di reato».

Al momento, dunque, quella annunciata dal segretario regionale del Pd è una possibile iniziativa giudiziaria, subordinata agli sviluppi dei lavori consiliari. Al centro della polemica resta la destinazione delle risorse pubbliche a meno di un mese dalle elezioni suppletive nel collegio teatino.