Martedì, 20 Ottobre 2026 Vasto

La tradizione del baccalà protagonista della conviviale ecumenica a Vasto Marina

Iniziativa della delegazione vastese dell’Accademia Italiana della Cucina

La delegazione vastese dell’Accademia Italiana della Cucina ha organizzato, negli spazi del ristorante “Mamitas” di Vasto Marina, la “Conviviale Ecumenica”, appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana. Al centro dell’incontro il tema “Baccalà, stoccafisso e altri pesci conservati sotto sale, essiccati o affumicati nella cucina tradizionale regionale”, approfondito attraverso un percorso capace di unire riflessione culturale ed esperienza conviviale.

La Consulta del Vasto ha ricoperto il ruolo di Simposiarca, accompagnando i partecipanti nelle diverse fasi dell’evento. Il contributo del relatore Gaetano D’Onofrio ha offerto un momento di approfondimento sul valore storico e gastronomico delle tecniche di conservazione del pesce e sulla loro presenza nelle cucine tradizionali locali e regionali. La conviviale ha così rappresentato un’occasione per richiamare l’attenzione su preparazioni che, nate dall’esigenza di conservare a lungo le materie prime, sono divenute nel tempo parte integrante del patrimonio culinario italiano.

Il percorso gastronomico ha proposto il baccalà in differenti consistenze e interpretazioni. In apertura sono stati serviti baccalà in pastella, baccalà mantecato con olive taggiasche e pomodoro confit e baccalà arrosto con peperoni su focaccia di mais. Il menù è proseguito con taccozze con baccalà e ceci, peperone dolce di Altino e trppette di baccalà croccanti, per poi lasciare spazio a un trancio di baccalà con salsa Pil Pil, giardiniera e semi di zucca tostati. A chiudere la conviviale, il panperdù al cacao con crema e gelato allo yogurt variegato ai frutti rossi. Le portate sono state accompagnate dalla Passerina Spumante della Cantina Contesa di Collecorvino (PE) e dal Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2025 Pollutro della Cantina Pollutri di Pollutri (CH), completando una proposta costruita intorno al dialogo tra cucina e territorio.

La realizzazione del menù è stata affidata ad Alessio Orlando, che ha curato la cucina e l’esecuzione delle diverse proposte. Annalisa De Ruvo ha seguito il servizio in sala, contribuendo allo svolgimento della serata e all’accoglienza dei partecipanti. L’iniziativa ha confermato il valore della convivialità come strumento di conoscenza, condivisione e tutela delle tradizioni gastronomiche regionali e locali, offrendo ai presenti un itinerario dedicato a uno degli ingredienti più riconoscibili della cucina italiana.