Martedì, 20 Ottobre 2026 AbruzzoLa protesta di uno studente pendolare sui collegamenti della TUARoma-l'Aquila, "Rincari inaccettabili, corse e servizi carenti"“Oggi mi ritrovo, insieme a tanti altri colleghi e lavoratori, nella condizione di non poter più fare l’abbonamento annuale studenti, non più previsto dall’offerta TUA per la tratta L’Aquila-Roma. Come se non bastasse, da novembre aumenterà di ben 35 euro l’abbonamento mensile — uno dei più usati dall’utenza — e subirà rincari anche quello settimanale”. Esordisce così, in ina lettera a questa redazione, Francesco Gianni, studente pendolare Conservatorio Alfredo Casella L’Aquila, che da ormai cinue anni viaggia da Roma per raggiungere l’istituto da Roma. La Tua, Società Unica Abruzzese di Trasporto, ha deciso di aumentare le tariffe dei titoli di viaggio per la linea L’Aquila-Roma a partire dal prossimo 1° novembre. I rincari, annunciati tramite avviso aziendale lo scorso 13 ottobre: l’abbonamento mensile subirà un’impennata passando da 160 a 195 euro (un aumento netto di 35 euro, pari a circa il 22%), mentre l’abbonamento settimanale schizzerà da 50 a 65 euro, registrando un pesantissimo incremento del 30%. LA LETTERA DELLO STUDENTE Nel comunicato ufficiale rilasciato da TUA Abruzzo lo scorso 15 ottobre, la società giustifica la rimodulazione tariffaria parlando di “esigenza di fronteggiare il significativo incremento dei costi” e vanta un “programma di miglioramento dell’offerta, che prevede il potenziamento dei collegamenti festivi e il completamento, entro il corrente esercizio, del rinnovo della flotta”. Da pendolare quotidiano, tuttavia, la realtà appare ben diversa da quella descritta. Sui nuovi autobus si parla di rinnovo della flotta “entro l’anno”, ma ad oggi ci troviamo ancora a viaggiare su mezzi antiquati e ormai obsoleti che andrebbero definitivamente dismessi e non più utilizzati, con particolare riferimento ai bipiano Sulle nuove corse si vanta il “potenziamento dei collegamenti festivi”, ma lavoratori e studenti frequentano la linea dal lunedì al venerdì. Abbiamo bisogno di un servizio feriale efficiente, puntuale e sostenibile. Ad oggi non è previsto alcun incremento sulle corse serali nei giorni feriali, sia verso Roma che verso L’Aquila, lasciando scoperte fasce orarie fondamentali per chi studia o lavora fino a tardi. A riprova della gravità della situazione, ci tengo a segnalare quanto accaduto venerdì 16 ottobre 2026 sulla corsa delle ore 9:00 da Roma verso L’Aquila. Poco dopo Carsoli, alcuni passeggeri hanno segnalato un fumo sospetto dal retro della vettura, arrivato in breve tempo anche nei posti anteriori. La situazione si è risolta in sicurezza solo grazie alla prontezza e professionalità dell’autista, ma si è trattato di un vero e proprio principio d’incendio. È accettabile rischiare questo tipo di guasti su una linea commerciale che vanta rinnovamenti di flotta? Da cosa dipende? Manutenzione insufficiente, assenza di controlli o mezzi ormai obsoleti? Ritenere accettabili rincari così pesanti sugli abbonamenti più usati a fronte di disservizi, assenza di corse serali e rischi per la sicurezza è mortificante e svilente per chi ogni giorno finanzia questa linea. Alla luce di tutto ciò, in qualità di pendolari della linea L’Aquila-Roma, chiediamo che venga ritirato questo aumento inconcepibile e, successivamente, la convocazione di un tavolo di incontro con TUA Abruzzo molto urgente.
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