Mercoledì, 14 Ottobre 2026 VastoProgressioni economiche annullate per 133 dipendenti del Comune di VastoTensione in Prefettura a Chieti: i dirigenti abbandonano il tavoloTensione in prefettura sulla vertenza delle progressioni economiche orizzontali 2025 del Comune di Vasto, annullate dopo la diffida presentata dal legale di un dipendente. Una decisione che blocca il riconoscimento economico per 133 lavoratori su 180 e che ha portato allo scontro tra i sindacati e la dirigenza comunale, con il segretario generale e il dirigente competente che, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, hanno abbandonato il tavolo istituzionale. L'incontro, presieduto dal capo di gabinetto della prefettura, Iurescia, era stato convocato per tentare di ricomporre la vertenza. Da una parte Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, dall'altra l'amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Francesco Menna, insieme al segretario generale Pasquale De Falco e al dirigente Vincenzo Toma. Le organizzazioni sindacali esprimono «forte e convinto apprezzamento» per la posizione assunta dal primo cittadino, che ha ribadito la volontà politica di tutelare i diritti dei lavoratori, chiedendo ai rappresentanti sindacali di individuare una soluzione amministrativa praticabile per superare lo stallo. Di segno opposto, secondo i sindacati, l'atteggiamento del segretario generale De Falco e del dirigente Toma, che avrebbero confermato le decisioni già adottate, nonostante il diverso indirizzo espresso dall'amministrazione. Il momento di maggiore tensione si sarebbe verificato quando «il segretario generale, prima, e il dirigente, poi, hanno abbandonato il tavolo di trattativa», riferiscono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp. Una decisione che, secondo le organizzazioni sindacali, avrebbe suscitato perplessità in prefettura e posto l'amministrazione comunale in una situazione di difficoltà e imbarazzo. Nonostante quanto accaduto, i sindacati hanno deciso di sospendere temporaneamente le iniziative di sciopero, alla luce dell'impegno assunto dal sindaco Menna. La vertenza resta però aperta e la soluzione proposta prevede due passaggi amministrativi. Il primo consiste nell'affidare la gestione della procedura relativa alle progressioni economiche 2025 a un diverso responsabile. I sindacati presenteranno una richiesta formale affinché il sindaco, nell'ambito dei poteri organizzativi previsti dagli articoli 50 e 109 del Testo unico degli enti locali, valuti l'adozione di un provvedimento per assegnare il procedimento a un altro dirigente o responsabile, senza modificare le restanti funzioni del dirigente attualmente competente. «Nel pieno rispetto della separazione tra funzioni politiche e gestionali, il sindacato non intende né ha la competenza per destituire o sostituire il dirigente», precisano le organizzazioni sindacali. Il secondo passaggio riguarda l'emanazione di un nuovo bando e la pubblicazione dell'avviso di selezione, nel rispetto dei criteri già negoziati e sottoscritti nel Contratto collettivo decentrato integrativo per la procedura 2025. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, attraverso i rappresentanti territoriali Rucci, Di Lanzo e Mobilia, chiariscono che la sospensione della mobilitazione non equivale alla chiusura della vertenza. La ricomposizione del conflitto sarà valutata soltanto dopo l'adozione formale dei due provvedimenti richiesti. In assenza di una soluzione, i sindacati annunciano la proclamazione dello sciopero generale dei lavoratori comunali. Una prospettiva che resta dunque sul tavolo, mentre si attende di capire se l'impegno del sindaco potrà tradursi in atti amministrativi capaci di sbloccare le progressioni economiche per i 133 dipendenti interessati.
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