Mercoledì, 14 Ottobre 2026 VastoGuerra per il Trabocco da costruire a CanaleIn 20, tra residenti e proprietari di immobili, si oppongonoDue società chiedono al Comune il rilascio di una concessione demaniale per la ricostruzione di un trabocco in località Canale, ma in 20, tra residenti e proprietari di immobili, si oppongono. Le ragioni dei ricorrenti sono condensate in due istanze di 15 pagine l’una indirizzata al Comune (servizio demanio) e all’Autorità garante della concorrenza e del libero mercato (Agcm). Residenti e proprietari di immobili fanno presente che località Canale è connotata da “rilevanti criticità strutturali per la presenza di tratti di costa delicati sotto il profilo erosivo e paesaggistico; da una viabilità principale e secondaria già gravata da flussi veicolari intensi nei periodi di maggior afflusso turistico, con conseguenti problemi di sicurezza stradale; da aree di sosta estremamente limitate e del tutto insufficienti rispetto al fabbisogno ordinario di residenti e frequentatori; da criticità connesse alla sicurezza pubblica e all’assenza di rete fognaria”. La ricostruzione del trabocco, stando a quanto rappresentato dai ricorrenti, andrebbe a determinare quindi un significativo incremento del carico antropico e del flusso turistico sul tratto di costa interessato; un ulteriore e rilevante aggravio della circolazione veicolare sulla rete stradale, sia principale che secondaria; una pressione aggiuntiva insostenibile sulle già insufficienti aree di sosta; un aggravamento delle criticità igienico‑sanitarie (tenuto conto anche dell’assenza in loco di una rete fognaria) e delle criticità connesse alla sicurezza pubblica. Vengono contestate anche la procedura adottata dal Comune in quanto “inidonea ad assicurare il rispetto dei livelli minimi di pubblicità e trasparenza” e la circostanza che su quel trabocco scomparso “non sia disponibile alcuna attendibile e puntuale ricostruzione né delle dimensioni, né della struttura, né degli elementi tipologici originari”. Sono due le richieste protocollate in Comune per la ricostruzione di un antico trabocco, non censito nel piano demaniale marittimo. Le domande sono state presentate dalle società Rando srl e Cratos srl, entrambe riconducibili ad un imprenditore vastese, interessate a ottenere una concessione demaniale della durata di dieci anni per realizzare una struttura destinata a macchina da pesca. I due procedimenti fanno riferimento alla stessa particella catastale. La richiesta prevede il recupero della struttura sulla base delle tracce ancora presenti sul posto, circostanza anche questa contestata dai ricorrenti nell’atto di opposizione. Una delle due proposte, quella della Rando srl, indica nel dettaglio un intervento su uno specchio acqueo di circa 1.018 metri quadrati, con una piattaforma principale di 130 metri quadrati, un casotto in legno di circa 30 metri quadrati e una passerella di accesso lunga oltre 88 metri. Sono previsti inoltre argano, antenne, rete e le altre componenti necessarie per mantenere la funzione originaria di macchina da pesca. Il Comune ha pubblicato gli avvisi per consentire a eventuali interessati di presentare osservazioni, opposizioni o domande concorrenti. La concessione avrà una durata di dieci anni e sarà soggetta al pagamento del canone demaniale annuale. Al momento della pubblicazione dell’avviso, il Comune indicava un canone minimo di 3.204 euro l’anno. Anna Bontempo (Il Centro) |
