Venerdì, 9 Ottobre 2026 Abruzzo

PD, “Guerra dei rifgiuti congelata, su Nuova Pescara è farsa, maggioranza a pezzi”

Lucida analisi di quanto è avvenuto ieri in Consiglio Regionale

“Dalla guerra calda alla guerra fredda. Maggioranza a pezzi: rinvio al 2029 e persino il referendum sulla Nuova Pescara dopo 15 anni. Sui rifiuti scontro solo rinviato e scaricato sui Comuni. Fermata la legge omnibus grazie al nostro ostruzionismo”.

Questo la sintesi, impietosa, del consiglio regionale di ieri sera da parte del Partito democratico,

“La ciliegina sulla torta di questo ennesimo pasticcio è il voto per rifare il referendum sulla Nuova Pescara a distanza di ben 15 anni dal primo consulto dei cittadini! La maggioranza di centrodestra resta profondamente divisa, paralizzata dai propri regolamenti di conti e incapace di governare le vere priorità dell’Abruzzo”.

“Il Consiglio regionale di oggi ne è la dimostrazione palese: sui rifiuti un accordicchio della disperazione che non risolve nulla, ma serve solo a rinviare lo scontro politico e trasferirlo altrove, sulla Nuova Pescara un rinvio al 2029 che paralizza soltanto e, in chiusura di Consiglio, la ciliegina su una torta vecchia di 15 anni, votare per rifare il referendum, affossare la Nuova Pescara dopo aver fatto finta di dire il contrario per tutto questo tempo “, dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Pierpaolo Pietrucci, Dino Pepe e Sandro Mariani, all’esito della convulsa seduta dell’Assemblea legislativa.

“Sul tema della gestione dei rifiuti – spiegano i consiglieri dem – il centrodestra non ha chiuso la propria guerra interna, si è limitato a congelarla. Dalla guerra calda si è passati alla guerra fredda, spostando la bomba ad orologeria nell’Assemblea dei sindaci dell’AGIR. È lì che si scaricherà la resa dei conti sulla gestione del sistema dei rifiuti e, soprattutto, sulle poltrone e sulle dinamiche di potere tra Fratelli d’Italia e gli altri alleati di governo. Una partita politica cinica, giocata sulla pelle dei territori e delle istituzioni locali”.

Sulla Nuova Pescara “siamo di fronte a un altro pasticcio: abbiamo votato contro l’ennesimo slittamento perché i processi di riorganizzazione territoriale e istituzionale non si affrontano con continue fughe in avanti o rinvii strategici. Il centrosinistra ha fatto pienamente la propria parte con un lungo e rigoroso lavoro emendativo e ostruzionistico, che ha costretto la maggioranza a fare i conti con le sue evidenti contraddizioni”.

“Grazie alla nostra battaglia abbiamo sventato l’ennesima legge omnibus, uno strumento improprio ma carissimo a questa destra, con cui la maggioranza ha provato ad ammassare provvedimenti eterogenei per evitare il dibattito. Con i nostri emendamenti siamo riusciti a rendere più stringente il percorso previsto, i dettagli tecnici di questi risultati, li illustreremo nel corso della conferenza stampa convocata per la giornata di domani. Quando si arriverà alla discussione della prossima variazione di bilancio – incalza il gruppo PD – costringeremo la Giunta Marsilio a parlare di ciò che interessa davvero alle famiglie e alle imprese abruzzesi. A partire dall’inaccettabile pressione fiscale: questo governo regionale ha introdotto nuovi aumenti di tasse proprio mentre il costo della vita soffoca i cittadini. Chiediamo risposte immediate e concrete su tasse, servizi, liste d’attesa nella sanità e lavoro”.

“La maggioranza ha trasformato la sua crisi permanente in una tregua armata. Ma il nodo politico resta drammaticamente irrisolto: mentre il centrodestra pensa a spartirsi le sfere di influenza, l’Abruzzo continua ad aspettare un governo regionale capace di decidere e guidare la regione”, concludono i consiglieri del Partito Democratico”.