Martedì, 15 Settembre 2026 Vastese

Attesa per il ritorno dei bimbi. Torneranno per qualche ora per la prima volta, poi il rientro in casa famiglia

Il Sindaco di Palmoli, 'la tutela dei bimbi del bosco è finita all'ultimo posto'

Attesa a Palmoli per il ritorno, concesso per poche ore dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, dei tre bimbi della cosiddetta 'famiglia del bosco'.

I piccoli torneranno oggi per la prima volta nel paese dove vivevano con i loro genitori, Nathan e Catherine, prima di essere traferiti - ormai quasi un anno fa - in una casa famiglia in seguito alla sospensione della responsabilità genitoriale disposta dai giudici.

In giornata, poi, i tre bambini faranno ritorno nella struttura protetta.
Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, è arrivato davanti al campo sportivo dove si trova la casa concessa gratuitamente dal Comune alla coppia anglo-australiana. Nathan e Catherine però si trovano nella casa immersa nel bosco, quella dove presto cominceranno i lavori di ristrutturazione nella speranza di un ricongiungimento familiare definitivo. L'abitazione è stata recintata per garantire maggiore privacy all'interno. "Per favore allontanatevi", ripete Catherine a chi si avvicina.

"Siamo arrivati all'apertura dell'anno scolastico che le indicazioni del Ctu del tribunale non venivano ancora attuate.

Ad oggi hanno programmato i rientri settimanali dei bambini sulle strade che avete visto, con temperatura invernale, con la pioggia, con la nebbia se non con la neve, insomma una situazione di estremo disagio".

Lo ha detto il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, parlando con i giornalisti davanti alla casa data in concessione gratuita temporanea alla 'famiglia nel bosco'. " Ci saranno rientri infrasettimanali a Palmoli, ma anche incontri protetti a Gissi - ha aggiunto -. Avremo quindi questi bambini che viaggeranno sulle strade dell'alto vastese che si trovano in queste condizioni perché la zona, a maggio, è stata interessata da avversità atmosferiche di non poco conto.
Ricordiamo che sul Trigno è crollato il ponte, c'è stato un morto e tante altre difficoltà non ancora risolte. La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori. Le principali criticità erano state risolte già dopo due mesi dall'ordinanza del Tribunale. Mi pare che con questi procedimenti la tutela dei minori sia passata all'ultimo posto".