Domenica, 13 Settembre 2026 ChietiParco della Costa dei Trabocchi e Teatina, i 19 sindaci cercano una linea comune prima del vertice a RomaRiunione online convocata dalla Provincia per domani 14 settembre in vista del confronto al ministero due giorni dopoDue appuntamenti nel giro di 48 ore per tentare di definire una posizione condivisa sul futuro del Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina. I sindaci dei 19 Comuni interessati dalla proposta di perimetrazione sono stati convocati mercoledì 16 settembre a Roma dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per un confronto tecnico e politico. In vista del vertice, la Provincia di Chieti ha organizzato una riunione online per lunedì 14 settembre. A promuovere l’incontro è stato il consigliere provinciale delegato all’agricoltura Angelo Radica, con il supporto del consigliere Roberto Nardone, vicesindaco di San Vito Chietino. L’obiettivo è coordinare le diverse posizioni emerse tra le amministrazioni comunali e presentare al ministero una visione comune sullo sviluppo sostenibile del territorio, pur salvaguardando le specificità dei singoli Comuni. Il tema principale riguarda la perimetrazione e la zonizzazione delle aree agricole, in particolare dei territori occupati da vigneti, oliveti e frutteti. Gran parte di queste superfici risulterebbe inserita nella zona 2 della proposta elaborata dall’Ispra. Le misure di salvaguardia previste per questa fascia non introducono un divieto generale di coltivazione, ma sottopongono a nulla osta diversi interventi, tra i quali trasformazioni agrarie, opere tecnologiche, tracciati interpoderali, nuovi fabbricati funzionali all’attività agricola e ampliamenti. Secondo gli amministratori, l’applicazione delle disposizioni alle aree già interessate da agricoltura intensiva rischierebbe di determinare ulteriori vincoli e passaggi burocratici per le aziende. Il nuovo confronto arriva dopo l’accelerazione impressa all’iter dalla sentenza del Tar Abruzzo dello scorso 22 giugno, che ha assegnato al ministero 90 giorni per procedere alla delimitazione provvisoria, adottare le misure di salvaguardia e costituire il soggetto incaricato della gestione provvisoria dell’area protetta. La riunione di lunedì sarà il terzo confronto organizzato tra i sindaci dalla fine di agosto. Dalle precedenti riunioni sarebbe emersa, nella maggior parte delle amministrazioni, la volontà di costruire una proposta unitaria basata sulla revisione dei confini e della zonizzazione. Un ulteriore passaggio si è svolto nei giorni scorsi a Fossacesia durante l’incontro pubblico promosso da Cia Chieti-Pescara, al quale hanno partecipato istituzioni, rappresentanti delle imprese agricole e portatori di interesse. In quella sede Radica ha proposto di mantenere il coordinamento avviato tra i sindaci e di estenderlo successivamente alla Regione e alle organizzazioni agricole. «I sindaci che si sono espressi in queste occasioni di confronto chiedono in gran parte modifiche alla perimetrazione e soprattutto alla zonizzazione delle aree agricole coltivate a vigneti, uliveti e frutteti», dichiara Radica. All’interno del gruppo restano tuttavia posizioni differenti. «Solo cinque dei 19 sindaci hanno deliberato e inviato al ministero la netta contrarietà all’inserimento del proprio territorio all’interno del Parco, chiedendo anche una legge che lo cancelli definitivamente. In quest’ultimo caso la palla passa alla politica nazionale». Il tentativo della Provincia è dunque quello di arrivare a Roma con una piattaforma capace di rappresentare la posizione prevalente dei territori: non una contrarietà generalizzata all’area protetta, ma la richiesta di correggere perimetrazione e zonizzazione per evitare che le misure di tutela compromettano le attività agricole già presenti.
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