Lunedì, 31 Agosto 2026 VastoProssima scadenza per l'approvazione del Parco della Costa TeatinaIl WWF interviene con una nota sollecitando i 19 Comuni interessatiTra poco più di 20 giorni scadrà il termine di 90 giorni fissato dal Tar Abruzzo, sezione di Pescara, con la sentenza n. 335/2026, nell’ambito del procedimento relativo all’istituzione del Parco nazionale della Costa Teatina. A renderlo noto è il WWF Italia, che ricorda come il tribunale amministrativo, accogliendo il ricorso presentato dall’associazione, abbia disposto la conclusione della fase procedimentale da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (MASE). Il procedimento dovrà comprendere la delimitazione provvisoria del Parco, l’adozione delle misure di salvaguardia e la costituzione del soggetto di gestione provvisoria dell’area protetta. Qualora il Ministero non dovesse rispettare il termine stabilito dal giudice amministrativo, il WWF Italia potrebbe chiedere la nomina di un commissario ad acta. Nel frattempo, riferisce ancora l’associazione, la Regione Abruzzo e i 19 Comuni interessati dal perimetro indicato dall’Ispra stanno predisponendo le osservazioni relative alla perimetrazione e alle misure provvisorie di salvaguardia proposte dal MASE. Il WWF lamenta di non essere stato coinvolto, insieme alle altre associazioni ambientaliste, nel confronto con gli enti interessati. «Spiace vedere come, ancora una volta, si sia rinunciato a coinvolgere i soggetti portatori di interessi», dichiara Filomena Ricci, delegata per l’Abruzzo del WWF Italia, che ringrazia invece il Comune di Tollo per aver invitato l’associazione a un confronto e cita anche il Comune di Frisa, che avrebbe chiesto la partecipazione del WWF a un’assemblea sull’eventuale annessione del territorio comunale al Parco. Ricci sottolinea inoltre che nella fase attuale non sarebbe possibile modificare in modo sostanziale il perimetro individuato da Ispra e Ministero né la normativa di salvaguardia prevista dalla legge quadro sulle aree naturali protette. Eventuali aggiustamenti e rettifiche proposti dagli enti locali, sostiene l’associazione, dovrebbero quindi rimanere nell’ambito di quanto consentito dalla fase provvisoria, mentre modifiche più rilevanti potrebbero essere valutate nella fase della perimetrazione definitiva e dell’approvazione del Piano del Parco. «La speranza del WWF Italia è che si vogliano finalmente mettere da parte gli ostruzionismi senza senso che per più di vent’anni hanno bloccato l’attuazione di una legge dello Stato, principalmente a opera dei presidenti regionali abruzzesi succedutisi in questi anni, i quali pur di bloccare la nascita del Parco sono arrivati a ricorrere – senza alcun successo – persino alla Corte Costituzionale. Ostruzionismi portati avanti anche da alcune grandi associazioni di categoria del mondo agricolo che, invece di tutelare gli interessi dei loro rappresentati, hanno diffuso notizie prive di fondamento sul divieto di svolgere attività agricole nei Parchi; affermazioni tutte smentite dalle norme di salvaguardia proposte, ma soprattutto da quanto avviene nelle altre aree naturali protette abruzzesi», si legge nella nota. «Un atteggiamento che ha condizionato fortemente la politica regionale e nazionale come testimonia anche l’ultimo, disperato tentativo del Sen. Etelwardo Sigismondi che, nel dicembre scorso, ha cercato di bloccare ancora una volta l’iter istitutivo del Parco arrivando addirittura a far approvare alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica uno specifico emendamento nella Legge di bilancio dello Stato. Azione che si è concretizzata unicamente nella modifica del nome dell’Ente Parco in “Parco nazionale della Costa dei Trabocchi e Teatina” – modifica il cui senso è di difficile comprensione – e nell’adozione di un perimetro più ampio di quello definito dal Commissario straordinario nel 2015 (19 comuni per 11.591 ettari, contro 10 comuni per 10.528 ettari della precedente perimetrazione). «Speriamo veramente che ora si apra una fase nuova di collaborazione tra Istituzioni per la tutela e la valorizzazione dello splendido territorio della Costa Teatina, garantendo da subito la sospensione del rilascio e dell’efficacia di autorizzazioni, concessioni e titoli abilitativi incompatibili con le finalità di tutela del nascente Parco», aggiunge Francesco Cerasoli, Presidente del WWF Abruzzo. «Tra poche settimane l’iter istruttorio dovrà essere concluso e ci auguriamo che il Ministro Pichetto Fratin nomini nel prossimo Comitato di gestione persone con le necessarie competenze tecniche e gestionali, evitando investiture di carattere puramente politico, magari proprio tra quelli che hanno ostacolato in tutti i modi la nascita del Parco», conclude la nota. |
