Lunedì, 24 Agosto 2026 Abruzzo

Nel Parco d'Abruzzo i cervi braccati da "turisti maleducati"

Verso ordinanza con divieto di avvicinamento

Contro il ‘turismo maleducato’ il comune di Scanno, in provincia dell’Aquila, celebre non solo per il suo lago a forma di cuore ma anche per la presenza dei cervi che richiamano turisti da ogni parte d’Italia, prepara un’ordinanza per vietare l’avvicinamento agli animali.

La decisione è arrivata dopo l’ennesimo caso di aggressione da parte di un cervo maschio nei confronti di un turista – il secondo caso in due giorni – nei prati nei pressi del lago. (QUI IL LINK)

I turisti si sarebbero avvicinati fino a toccare l’animale selvatico, già circondato da una calca di villeggianti di tutte le età, anche bambini. A quel punto l’animale ha caricato i due uomini, che sono finiti a terra, fortunatamente illesi.

“Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l’animale selvatico: dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l’incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza – ha detto il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni -. Per questo stiamo valutando di fare un’ordinanza che vieti l’avvicinamento, anche per rendere più chiaro quello che dovrebbe essere il normale comportamento nei confronti dell’animale selvatico”.

Già da giorni l’animale era stato circondato da passanti e curiosi: alcuni gli davano da mangiare, altri lo accarezzavano. Dopo gli attacchi, che sono stati ripresi dai telefonini di altri passanti, i video sono diventati virali e sui social rimbalza l’appello a lasciare in pace la fauna selvatica.

“È bello guardarli da lontano, non avvicinarsi né tantomeno dargli da mangiare – aggiunge il sindaco -. È anche il periodo degli amori, quindi non vanno assolutamente avvicinati. A seguito di quanto accaduto, probabilmente il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise procederà a prelevare l’animale e a trasferirlo in una zona più lontana”.