Lunedì, 24 Agosto 2026 San Salvo

C'è voluto la morte di una persona per sistemare il divieto di balneazione

La famiglia di Antonella Monteferrante chiede: "“Perchè solo ora”

Pericolo, Danger. E’ scritto in rosso e a caratteri ben visibili il cartello sistemato dal Comune di San Salvo davanti al Lido di Cala del Golfo, lo specchio acqueo in cui il 12 agosto scorso ha perso la vita Antonella Monteferrante, 50 anni a causa delle forti correnti marine . E proprio a quelle correnti fa riferimento l’allerta riportato in 4 lingue sul pannello sistemato dal Comune non lontano dagli scogli. Un cartello che non è sfuggito alla famiglia Monteferrante.

” Se non avessimo presentato un esposto denuncia alla Procura di Vasto “, chiedono i familiari di Antonella “qualcuno avrebbe riposizionato le boe e i cartelli originariamente presenti che inibivano la balneazione in quel punto evitando così altre morti?”.

A distanza di dodici giorni dalla morte della commerciante il dolore della famiglia è ancora forte . E al dolore si unisce la rabbia per un lutto che, a loro giudizio, poteva essere evitato. La società che gestisce il lido Cala del Golfo in una nota che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi  ha tenuto a precisare che da parte sua è sempre stato fatto tutto il possibile per evitare incidenti.

” Intanto è stato ripristinato il divieto di balneazione”, rimarca il legale di Agostino Monteferrante, l’avvocato Antonello Cerella. “Alla famiglia Monteferrante non importa di chi è la colpa della rimozione di cartelli e boe e chi ha permesso che venissero rimossi. Questi sono particolari che verranno chiariti dalla Procura . Il fatto certo e inequivocabile è che quel tratto di mare è pericoloso . Lo è sempre stato , ma non era più segnalato. L’errore è stato togliere i segnali di pericolo . L’auspicio è che le indagini dirette dal sostituto procuratore Silvia Di Nunzio facciano chiarezza su quanto accaduto”.

Paola Calvano