Giovedì, 20 Agosto 2026 Vastese

Il dolore della gente di Lanciano per la morte di Diomede Barchiesi

Saracinesche abbassate in segno di lutto. In cattedrale una folla immensa

Una folla immensa ha partecipato oggi pomeriggio, 20 agosto, alla cerimonia funebre per Diomede Barchiesi, il papà cinquantenne ucciso da un pugno mentre difendeva i suoi figli. La cattedrale della Madonna del Ponte non è mai stata così gremita.

Il feretro di Diomede arriva in piazza Plebiscito scortato da oltre un centinaio di bikers, provenienti da tutto Abruzzo, non solo dalle società ciclistiche in cui Barchiesi è stato tesserato. I soci dell'Associazione campeggiatori Lanciano indossano le magliette con un Diomede sorridente all'interno di un cuore. Ci sono i sindaci di Lanciano, Altino, Fossacesia, Casoli e Treglio con le fasce tricolore e i colleghi dello stabilimento Stellantis Atessa. Negozi e locali del centro sono rimasti chiusi o hanno abbassato le saracinesche in segno di rispetto.

Accanto al feretro c'è la bicicletta di Diomede, compagna di tante avventure e scalate. Sulla bara di legno chiaro gli amici ciclisti hanno deposto le magliette delle società in cui era stato tesserato. E' don Angelo Giordano, vicario generale della diocesi di Lanciano-Ortona, a celebrare la funzione religiosa: “Fuori c'è il sole, ma dentro il nostro cuore è tempesta. La chiesa è una barca che serve ad affrontare ogni tempesta e noi siamo tutti insieme su questa barca”.

L'omelia, che segue la lettura del Vangelo, è affidata a don Alessio Primante, responsabile della Cappellania scolastica, che si siede in terra, sugli scalini dell'altare: “Sono qui a raccogliere i cocci di una famiglia, di una comunità. Ma solo un cuore di pietra non rimette insieme i cocci per ricostruire qualcosa. Dobbiamo avere un cuore di carne, come lo aveva Diomede”.

In tanti si stringono al dolore della moglie Anna Maria e dei figli Manuel, Samuel e Allegra, della sorella Beatrice, del fratello Antonio, dei genitori e dei suoceri. All'uscita tanti palloncini colorati vengono fatti volare in cielo. Poi le biciclette scortano Diomede verso il suo ultimo viaggio.