Giovedì, 20 Agosto 2026 VastoL’ironia e la creatività di Rocco Papaleo in scena al d'AvalosDella Gatta: “Rocco Papaleo, in questo originalissimo rendiconto di sé, ci ha permesso di esplorare la sua grande creatività artistica”Teatro, musica, poesia ed improvvisazione hanno connotato la serata di ieri ai Giardini d’Avalos, con protagonista Rocco Papaleo che ha portato in scena “Perdere tempo mi viene facile”. Sold out ai Giardini d’Avalos per il terzo appuntamento della rassegna “Musiche in Cortile 2026”, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Città del Vasto ed organizzata da Muzak eventi. “Devo ammettere che spesso m’ingarello in queste questioni futili, roba per chi ha tempo da perdere; e non tutti ce l’hanno, lo capisco, bisogna essere concreti e produttivi, altro che sogni. Ma io il mio tempo da perdere me lo sono guadagnato facendo sacrifici.” Papaleo ha introdotto così il viaggio proposto al pubblico, un percorso fatto di riflessioni, aneddoti, interi racconti, ma anche poesie e addirittura canzoni composte alla bisogna. “Rocco Papaleo, in questo originalissimo rendiconto di sé, ci ha permesso di esplorare la sua grande creatività artistica” ha commentato l’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta. “È stato un onore averlo avuto tra i protagonisti dell’estate vastese perché è una persona profonda, divertita e divertente, che sa coinvolgere con il suo fantasioso umorismo, mai banale”. Prossimo appuntamento della rassegna questa sera, giovedì 20 agosto, presso i Giardini d’Avalos, è l’evento “Noche de Tango” con il Kairos Quintet: Marco Colacioppo al pianoforte; Paolo Angelucci al violino; Giancarlo Palena al bandoneon; Mauro De Federicis alla chitarra elettrica; Claudio Marzolo al contrabbasso. Il 25 agosto, invece, sarà protagonista Tosca con lo spettacolo “Le feminae si fanno aspettare” accompagnata da Giovanna Famulari a violoncello e pianoforte, Massimo De Lorenzi alla chitarra, Luca Scorziello alla batteria. Ticket acquistabili sulla piattaforma online ciaotickets.
Foto di Costanzo D’Angelo |







