Domenica, 16 Agosto 2026
Abruzzo
Turismo dei borghi, l'Abruzzo fra le regioni che crescono di più: "Cresce la permanenza media"
Un borgo d'Abruzzo
Secondo l'analisi di Ruralis, elaborata sulla base di oltre 7.300 prenotazioni, l’Abruzzo figura tra le cinque regioni italiane che registrano la maggiore crescita dell’occupazione turistica nei borghi per l’estate 2026
Abruzzo si conferma tra le regioni italiane che stanno crescendo maggiormente nel turismo dei borghi. Un dato significativo, che racconta un cambiamento nelle scelte dei viaggiatori e, allo stesso tempo, conferma la capacità della nostra regione di intercettare una domanda turistica sempre più orientata verso autenticità, qualità e scoperta dei territori”. Lo dichiara il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale con delega al Turismo, Daniele D’Amario, commentando i dati riportati da Ruralis nell’analisi dedicata alle tendenze delle vacanze dell’estate 2026.
Secondo i dati, elaborati sulla base di oltre 7.300 prenotazioni, l’Abruzzo figura infatti tra le cinque regioni italiane che registrano la maggiore crescita dell’occupazione turistica nei borghi per l’estate 2026, insieme a Molise, Basilicata, Sicilia ed Emilia-Romagna.
“Sono numeri che assumono un valore ancora maggiore - prosegue D'Amario - perché riguardano un segmento perfettamente coerente con l’identità e con le potenzialità dell’Abruzzo. Abbiamo un patrimonio straordinario fatto di borghi, aree interne, parchi, natura, cultura, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche. La sfida è trasformare sempre di più queste ricchezze in un’offerta turistica integrata, capace di generare presenze, economia e opportunità durante tutto l’anno”.
“Il fenomeno dei borghi - aggiunge l'assessore - assume peraltro dimensioni sempre più rilevanti a livello nazionale: la permanenza media è passata da 2,35 a 3,44 giorni, con un incremento del 46%, mentre la spesa media per prenotazione fa registrare un aumento del 74%. Il turista sta cambiando e cerca sempre più esperienze autentiche, luoghi meno congestionati, contatto con la natura e con le comunità locali. L’Abruzzo ha tutte le caratteristiche per essere protagonista di questa evoluzione. La crescita dei nostri borghi dimostra inoltre che lo sviluppo turistico regionale coinvolge l’intero territorio, dalla costa alle montagne, passando per le aree interne e i piccoli centri”.
“Come Regione Abruzzo stiamo lavorando proprio in questa direzione - dice D'Amario - rafforzare un modello nel quale le diverse anime del nostro territorio siano parte di un’unica destinazione, riconoscibile e competitiva. I risultati che continuano ad arrivare ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Ora dobbiamo proseguire con ancora maggiore determinazione, perché nei nostri borghi c’è una parte fondamentale dell’identità dell’Abruzzo e, soprattutto, una grande opportunità per il futuro del nostro turismo”.
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