Domenica, 2 Agosto 2026 Abruzzo

Vendemmia alle porte in Abruzzo, Coldiretti chiede scelte strategiche alla Regione

Da domani 3 agosto al via la raccolta del Pinot grigio. L’organizzazione segnala criticità legate alla siccità, al mercato e al cambiamento climatico

La vendemmia 2026 si prepara a entrare nel vivo anche in Abruzzo. Lunedì 3 agosto prenderà il via la raccolta delle prime uve, a partire dal Pinot grigio e dalle altre varietà precoci destinate alla produzione delle basi spumante conferite alla Cantina Frentana. L’appuntamento segna l’avvio ufficiale della campagna vitivinicola regionale, in una stagione caratterizzata da prospettive qualitative positive ma anche da preoccupazioni legate all’andamento climatico e alle dinamiche del mercato.

Alla vigilia dell’inizio delle operazioni, Coldiretti Abruzzo ha trasmesso alla Regione un documento con una serie di proposte operative per affrontare le criticità che interessano il comparto vitivinicolo regionale. Una fase resa più complessa dal cambiamento climatico, dalla contrazione dei consumi, dall’aumento dei costi di produzione e da un mercato sempre più competitivo.

Le condizioni dei vigneti risultano complessivamente buone e le prime valutazioni indicano una qualità potenzialmente positiva. A destare attenzione è tuttavia la persistente assenza di precipitazioni, in particolare nella provincia di Chieti, dove da settimane non si registrano piogge significative e dove, secondo le previsioni, il quadro non dovrebbe modificarsi nei prossimi giorni. Una situazione che richiede un monitoraggio costante dell’evoluzione della maturazione e che potrebbe avere effetti sulle rese produttive.

«La vendemmia rappresenta il momento più importante dell’anno per le nostre aziende – evidenzia Coldiretti Abruzzo – ma non possiamo limitarci a guardare all’andamento della campagna. Il settore ha bisogno di una programmazione che guardi ai prossimi anni e che consenta di affrontare con strumenti adeguati le sfide imposte dal mercato e dal cambiamento climatico».

Nel documento inviato alla Regione, Coldiretti Abruzzo evidenzia come il mercato mondiale del vino stia attraversando una fase di profonda trasformazione. Secondo l’organizzazione, la diminuzione dei consumi, il cambiamento degli stili di vita e delle abitudini delle nuove generazioni, insieme alle difficoltà legate alla normativa e alla competitività internazionale, rendono necessario intervenire sia sull’equilibrio tra domanda e offerta sia sul rafforzamento della capacità competitiva delle imprese.

Tra le proposte avanzate figurano il blocco temporaneo del rilascio di nuove autorizzazioni all’impianto di vigneti e delle nuove iscrizioni agli albi delle principali denominazioni regionali, l’aggiornamento dello schedario vitivinicolo per ottenere un quadro aggiornato del potenziale produttivo, la verifica delle giacenze dei vini a denominazione, una maggiore coerenza delle misure regionali di sostegno con gli obiettivi di riequilibrio del mercato e l’attivazione di strumenti finanziari a supporto di viticoltori e cantine.

Nel documento viene inoltre evidenziata la necessità di rafforzare la valorizzazione del vino abruzzese. Coldiretti chiede maggiori investimenti nella promozione, nell’enoturismo e nella comunicazione, con particolare attenzione al Cerasuolo d’Abruzzo Doc e a iniziative in grado di coinvolgere nuovi consumatori, soprattutto tra i giovani, contrastando al contempo la crescente demonizzazione del consumo consapevole di vino.

«L’Abruzzo possiede un patrimonio vitivinicolo di straordinario valore, costruito sul lavoro di migliaia di imprese e sulla qualità delle sue produzioni – conclude Coldiretti Abruzzo – La vendemmia che sta per iniziare deve rappresentare non solo un momento produttivo, ma anche l’occasione per avviare una strategia condivisa che metta il comparto nelle condizioni di affrontare le sfide dei prossimi anni. Le decisioni da assumere oggi determineranno la competitività della vitivinicoltura abruzzese di domani».