Venerdì, 31 Luglio 2026 Abruzzo

“Il profilo FB del Sindaco di Pescara ha violato la par condicio elettorale"

“Quando abbiamo denunciato quella che ritenevamo una violazione della legge sulla par condicio, qualcuno ha provato a liquidare tutto come una semplice polemica politica. Oggi sappiamo che non era così, e a dirlo è l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che ha accertato la violazione dell’articolo 9 della legge n. 28 del 2000 e ha ordinato al Comune di Pescara di pubblicare sulla propria homepage un messaggio che attesta che ben 8 video pubblicati durante la campagna elettorale non erano semplice comunicazione istituzionale, ma una violazione delle regole”. Il riferimento è al profilo facebook del sindaco di Pescara in occasione delle recenti elezioni comunali vinte dal centrodestra.

È quanto dichiarano l’avvocato Luigi Di Corcia, Presidente dell’ACU Abruzzo (Associazione Consumatori Utenti) e il capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola, autori dell’esposto presentato all’AGCOM, dopo la pubblicazione della delibera n. 193/26/CONS.

“L’AGCOM ha ribaltato la proposta di archiviazione formulata dal Corecom Abruzzo e ha riconosciuto che otto video pubblicati sul profilo Facebook ‘Carlo Masci Sindaco’ durante la campagna elettorale hanno determinato una sovrapposizione tra dimensione istituzionale e dimensione politica, creando quella commistione tra propaganda e comunicazione istituzionale che la legge vieta espressamente durante il periodo elettorale. La parte più significativa della delibera – incalza Sola – è quella in cui l’Autorità afferma che l’utilizzo della carica istituzionale di Sindaco accanto al nome del candidato rischia di ledere il legittimo affidamento dei cittadini, compromettendo i principi di legalità, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione”.

“Non stiamo parlando di un cavillo burocratico. Stiamo parlando del rispetto delle regole democratiche. Chi ricopre un incarico pubblico non può utilizzare il peso della propria funzione istituzionale per ottenere un vantaggio nella competizione elettorale. Le istituzioni appartengono ai cittadini, non a chi le amministra temporaneamente”.

Per il Movimento 5 Stelle, la decisione dell’AGCOM assume un valore che va ben oltre il caso specifico.

“Per noi il rispetto della legalità è sempre stato un principio irrinunciabile – prosegue Sola – le regole valgono per tutti e, a maggior ragione, dovrebbero essere rispettate da chi è chiamato ogni giorno a farle rispettare agli altri. Un sindaco, e ancor più un avvocato, sa perfettamente quali sono i limiti imposti dalla legge durante una campagna elettorale. La delibera dell’AGCOM afferma un principio molto chiaro: non basta definire una pagina ‘personale’ per aggirare le regole. Se quella pagina utilizza la carica istituzionale e crea confusione tra il ruolo di Sindaco e quello di candidato, la comunicazione può diventare comunicazione istituzionale vietata”.

“Per questo consideriamo il provvedimento dell’Autorità di particolare gravità. Il Comune di Pescara è stato formalmente destinatario di un ordine che impone di pubblicare, sulla propria homepage e per quindici giorni, un messaggio che dà conto della violazione accertata dall’AGCOM. Ma questa vicenda dimostra che il candidato Carlo Masci ha abusato della sua posizione di sindaco uscente in campagna elettorale, e davanti ad un rilievo di questo tipo non può far finta di nulla. Riteniamo – conclude duramente Paolo Sola – che Carlo Masci debba spiegare ai cittadini quanto accaduto e valutare seriamente se abbia ancora l’autorevolezza politica e morale per continuare a rappresentare la città”.