Giovedì, 30 Luglio 2026 Molise

Al via da questa mattina nuovi sopralluoghi nella casa di Pietracatella

Esperti tedeschi alla ricerca di tracce della ricina. Sul posto la procuratrice Antonelli

Sono iniziate alle 9 a Pietracatella, nella casa della famiglia Di Vita, le operazioni per cercare tracce della ricina che ha ucciso la quindicenne Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi.

L'area dell'abitazione, nel paese molisano, è stata transennata, sono presenti decine di agenti della polizia.
Nella casa, per i sopralluoghi, entrano solo gli esperti tedeschi del 'Robert Koch Institute' di Berlino, insieme a quelli italiani incaricati dalla Procura di Larino di cercare tracce del veleno; avvocati e consulenti seguono le operazioni da remoto in un camioncino posizionato nei pressi dell'edificio.
Sul posto è arrivata anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.

"Il paese chiede verità su quanto accaduto".

Lo ha detto il sindaco di Pietracatella, Antonio Tomassone, arrivando davanti alla casa della famiglia Di Vita dove oggi si svolgono i sopralluoghi di esperti italiani e tedeschi per cercare tracce della ricina che ha ucciso, nel dicembre scorso, subito dopo Natale, Sara Di Vita e sua madre Antonella Di Ielsi.
"Per la nostra comunità - ha aggiunto il primo cittadino riferendosi alle attività di oggi - ogni iniziativa utile per arrivare a scoprire la verità è ben voluta, siamo tutti in attesa di capire cosa può essere successo".

Infine ha concluso: "Tutti noi siamo vicini a chi si sta impegnando per arrivare alla verità, dalla procuratrice alla polizia".

"L'attività congiunta di specialisti del 'Robert Koch Institute' di Berlino, Polizia italiana e Polizia tedesca non darà risultato immediato. I tamponi che saranno acquisiti dovranno essere processati in Germania".

Lo afferma la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, a proposito del sopralluogo in corso a Pietracatella.