Mercoledì, 29 Luglio 2026 Vasto

"Tutela e sviluppo possono e devono camminare insieme”

E' ciò che pensa Italia Nostra Abruzzo sul “Parco Nazionale della Costa Teatina

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

 

Dopo oltre vent’anni di attesa, il 22 giugno 2026 è stata finalmente impressa una svolta decisiva  verso l’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina. Con la sentenza n. 335/2026 il TAR  Abruzzo, accogliendo il ricorso promosso dal WWF Abruzzo, ha ordinato al Ministero  dell’Ambiente di concludere entro termini perentori il procedimento istitutivo del Parco, imponendo alle amministrazioni competenti di completare gli atti mancanti e di formulare le osservazioni sulla  perimetrazione entro novanta giorni. In caso di ulteriore inerzia è prevista la nomina di un  commissario ad acta. 

La sentenza richiama inoltre gli obblighi previsti dagli articoli 6 e 12 della legge n. 394/1991,  ricordando che Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo e Comuni interessati devono sospendere  il rilascio di autorizzazioni e titoli incompatibili con le finalità di tutela dell’istituendo Parco. 

Italia Nostra , a livello nazionale e regionale, esprime soddisfazione per questo importante risultato,  frutto di oltre vent’anni di impegno delle associazioni ambientaliste, dei cittadini e di quanti hanno  creduto nella necessità di tutelare uno dei tratti costieri più preziosi d’Italia. 

Sorprendono, tuttavia, le recenti dichiarazioni di alcuni amministratori regionali e locali che  definiscono il Parco un progetto superato, capace di bloccare lo sviluppo, penalizzare agricoltura,  artigianato e turismo, arrivando perfino a promuovere raccolte di firme contro la sua istituzione. 

Queste affermazioni ripropongono una visione ormai superata, che contrappone tutela ambientale e  sviluppo economico. È una contrapposizione che i fatti smentiscono. I parchi nazionali più virtuosi  dimostrano come la conservazione del patrimonio naturale e paesaggistico possa diventare un  potente motore di crescita, occupazione, valorizzazione delle produzioni locali, turismo sostenibile  e qualità della vita. 

Proprio per questo Italia Nostra ha avviato un percorso nazionale di aggiornamento della legge  quadro n. 394/1991 sulle aree protette. Il 17 luglio scorso, presso la Camera dei Deputati, si è svolto il convegno “Verso la riforma della legge 394/1991”, promosso da Italia Nostra con studiosi,  parlamentari, esperti e rappresentanti del gruppo di lavoro “Parchi e Aree Protette “. 

L’obiettivo è adeguare la normativa alle nuove sfide poste dalla Strategia europea per la  Biodiversità 2030, dal Regolamento europeo sul Ripristino della Natura, dalla Rete Natura 2000 e  dalla riforma costituzionale che ha introdotto la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli  ecosistemi tra i principi fondamentali della Repubblica. 

Come ha affermato il Presidente nazionale di Italia Nostra, Edoardo Croci, i parchi devono  diventare un sistema nazionale interconnesso capace di tutelare biodiversità, paesaggio e patrimonio culturale, promuovendo al tempo stesso comunità vive, agricoltura di qualità, turismo lento, filiere  locali e sviluppo realmente sostenibile.

La proposta di riforma supera definitivamente l’idea del parco come semplice insieme di vincoli: i  parchi devono essere infrastrutture ecologiche del Paese, fondate sulla partecipazione delle  comunità locali, sul ruolo della ricerca scientifica, sul coordinamento della pianificazione  territoriale e sulla valorizzazione delle attività economiche compatibili. 

Per questo risultano ancora più incomprensibili le campagne di disinformazione che alimentano  paure infondate e contrappongono cittadini e operatori economici alla tutela del territorio. Chi  continua a descrivere il Parco come una minaccia ignora non solo l’evoluzione della normativa  nazionale, ma anche gli indirizzi dell’Unione Europea, che impongono agli Stati membri obiettivi  sempre più ambiziosi di conservazione della biodiversità e di ripristino degli ecosistemi. 

Il vero rischio per la Costa Teatina non è il Parco, ma il progressivo consumo di suolo, la  frammentazione degli habitat, la perdita di identità del paesaggio e uno sviluppo privo di una  visione di lungo periodo. 

Italia Nostra continuerà a svolgere il proprio ruolo culturale e istituzionale, diffondendo  conoscenza, promuovendo il confronto con cittadini e amministratori e sostenendo tutte le  esperienze che dimostrano come tutela ambientale e sviluppo socioeconomico possano convivere e  rafforzarsi reciprocamente. 

Il Parco Nazionale della Costa Teatina non rappresenta un ostacolo al futuro della costa abruzzese:  ne costituisce, al contrario, una delle più importanti opportunità di tutela, valorizzazione e sviluppo  per le generazioni presenti e future. 

Il Presidente del Consiglio delle Sezioni Italia Nostra Abruzzo 

Arch. Pierluigi Vinciguerra