Domenica, 12 Luglio 2026 Vastese

A Lanciano, in via Rosato, sono stati abbattuti 8 tigli

Per l'attuazione di un progetto di rigenerazione edilizio-urbanistica

Otto rigogliosi alberi, all'apparenza sani, sono stati abbattuti in via Rosato, a Lanciano, dov'è in corso un progetto di rigenerazione edilizio-urbanistica proposto da privati. Motoseghe e ruspe sono entrate in azione nelle prime ore del mattina, lasciando di sasso i residenti della zona e non solo. Il viale di tigli di fronte all'ufficio postale centrale, rimasto chiuso oggi, 11 luglio, per i lavori, non c'è più.

Il profilo urbano di questa zona della città è stato completamente stravolto nel giro di poche ore. Le chiome rigogliose dei tigli offrivano ombra e riparo a tutti coloro che percorrono quel tratto di strada, dagli utenti delle Poste agli studenti dell'istituto superiore. Fin dalle prime ore della mattina un tam tam mediatico ha portato alla diffusione di video e foto su quanto stava accadendo all'insaputa dei più. Anche nell'ordinanza che istituiva il divieto di transito in quel tratto di via Rosato, dalle 6 alle 14 di oggi, nessun accenno al taglio degli alberi, contro il quale si sono sollevate polemiche e critiche.

Parla di “triste spettacolo” il Wwf Zona Frentana: “In piena crisi climatica, quando l’unica azione saggia per mitigare l’aumento delle temperature è togliere asfalto e piantumare più alberi possibili, a Lanciano si continua a cementificare e tagliare gli alberi già presenti, inseguendo ancora modelli di sviluppo obsoleti e non più sostenibili. Il verde pubblico non è un complemento della città che serve per far giocare i bambini o scorrazzare i cani, ha un importanza sempre più vitale per i cittadini e non può essere assoggettato alle necessità dei privati. Non è sufficiente ripiantare alberi (come è previsto nel progetto, ndc) perché non potranno mai eguagliare esemplari di queste dimensioni, sia in termini di ombra che di tutti gli altri servizi ecosistemici che forniscono. Il Comune di Lanciano dovrà rispondere di come (non) sta gestendo il verde pubblico, non solo a noi del Wwf ma a tutti coloro che hanno a cuore questa città e il benessere dei suoi abitanti”.

 Il progetto in corso prevede la demolizione e ricostruzione di tre edifici ad uso residenziale e commerciale e rotatorie a servizio per snellire il traffico. Dal Comune spiegano che il taglio degli alberi sarebbe stato autorizzato dal Settore urbanistica per opere di urbanizzazione da fare in questo periodo, e non a settembre quando riaprono le scuole. “Noi residenti non abbiamo bisogno di palazzi e rotonde, ma di verde attrezzato e parcheggi”, dice qualche abitante della zona.

Sul posto si sono recati alcuni consiglieri di minoranza, allertati dai residenti. “Quanto accaduto oggi a Lanciano ha dell'incredibile – dichiara Giacinto Verna - Otto tigli rigogliosi e cinquantennali sono stati abbattuti senza nessuna remora, a vantaggio di costruttori privati e per far posto a due rotonde. Penso che una riflessione in più si dovesse fare e invece l'attuale amministrazione ha autorizzato l'abbattimento degli alberi senza nessuna sensibilità. Non sono contro il progresso e nella mia esperienza amministrativa ho sempre lavorato per la rigenerazione urbana della città. Penso però che questo debba andare a braccetto con il miglioramento della qualità della vita dei cittadini dove il verde pubblico e gli alberi devono essere una priorità".

“Il sacrificio di otto alberi di cinquanta anni non ripagano di una rotonda – commenta Rita Aruffo – A maggio avevamo chiesto di conoscere quale era il piano dei tagli delle alberature, ma ci hanno ignorato. Lo scempio degli abbattimenti si consuma nel silenzio di un sabato mattina”. “Proprio ieri abbiamo stigmatizzato l'atto vandalico in piazza Cuonzo con quei giovani alberi divelti e fatto fronte comune con l'associazione '1000 Alberi per Lanciano' - evidenzia ancora Leo Marongiu - E oggi assistiamo all'abbattimento di otto alberi sani”.

“Ah ma questi sono autorizzati (?!?), non come in piazza Cuonzo... - commenta con ironica amarezza l'associazione - Ci spiegate allora qual è la considerazione del verde pubblico da parte dell'amministrazione comunale di Lanciano?”. L'associazione pone poi un interrogativo: “In base al 'Regolamento del verde pubblico e privato', in vigore nel nostro Comune, 'gli abbattimenti di alberi non dovranno essere effettuati nel periodo compreso tra marzo e luglio in cui avviene la riproduzione dell'avifauna' (art. 11 comma 2) salvo in casi particolari con preventivo sopralluogo di un esperto che cerrifichi l'assenza di nidificazione. Chiediamo a sindaco e amministrazione comunale: in via Rosato è stata rispettata questa norma?”.